L’isola verde sempre più sola

Qui Milano: migliaia di sindaci di piccoli e grandi Comuni di tutta Italia alla manifestazione promossa dall’Anci nazionale contro la […]

Qui Milano: migliaia di sindaci di piccoli e grandi Comuni di tutta Italia alla manifestazione promossa dall’Anci nazionale contro la manovra di questo governo, sostenuti da molti altri amministratori, consiglieri provinciali e regionali. Quasi un centinaio i sindaci in arrivo dal Veneto. Ci sono tutti quelli dei capoluoghi di provincia. Tutti tranne uno: ovviamente il sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo, che evidentemente non sente la necessità di sfilare assieme ai suoi colleghi, nemmeno ad altri leghisti come il sindaco di Verona o quello di Varese che erano in prima fila. I primi cittadini d’Italia hanno chiesto la revisione del patto di stabilità: a Gobbo per caso non interessa? I sindaci hanno ribadito la necessità di rivedere i tagli previsti dal decreto: a Gobbo per caso sono stati promessi maggiori trasferimenti? Non mi risulta. O il fatto di essere un bossiano di stretta osservanza si garantisce una sorta di immunità?

C’erano proprio tutti, tranne dunque quell’isola sorda e immutabile, afasica e assoggettata al verbo leghista che è la provincia di Treviso. I leghisti trevigiani sono come i giapponesi di antica memoria e stanno nella loro foresta a combattere una guerra sbagliata. Anzi a non combattere, perché hanno barattato il bene comune dei loro cittadini con il fazzoletto verde. I Comuni amministrati dalla Lega non fanno per caso più parte dell’Anci? Sembra proprio così. Noi al contrario continueremo la nostra battaglia e la faremo anche per i Comuni nei quali non siamo in maggioranza, svolgendo un ruolo di supplenza rispetto a quei sindaci che trovano sconveniente manifestare contro il loro governo e che accettano passivamente ulteriori tagli dissennati e un patto di stabilità così concepito.

Un commento

  1. E penso che è bello che la gente lotta per proteggere l’ambiente.

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