S. Lucia

Festa del 2 giugno negata a Santa Lucia di Piave: una vergogna, intervenga il ministro

La vicenda di Santa Lucia di Piave è deplorevole e dimostra tutti i limiti di un movimento come la Lega […]

La vicenda di Santa Lucia di Piave è deplorevole e dimostra tutti i limiti di un movimento come la Lega Nord”, così Laura Puppato sul sindaco Riccardo Szumsky che ha vietato le celebrazioni per il 2 giugno e poi listato a lutto la bandiera italiana. “Per quanto non condivida la battaglia per l’indipendenza veneta essa ha pieno titolo nel dibattito socio-politico ed è giusto che chi crede in essa porti avanti le proprie convinzioni, ma il sindaco è un’istituzione di tutti i cittadini e come tale deve presiedere ad alcune funzioni fondamentali e non essere organo di propaganda politica, c’è un confine invalicabile e quando si utilizza il municipio per portare avanti la causa di un gruppo ristretto di cittadini a scapito degli altri, quando lo si utilizza per la creazione di immagine a favore del titolare temporaneo della carica, questo limite è superato” ha continuato la senatrice “la nostra Costituzione è così grande da tutelare anche chi la denigra, ma è semplicemente inaccettabile che un sindaco venga meno ai propri doveri nei confronti dei cittadini, per questo chiedo al prefetto e al Ministero degli Interni di intervenire e sanare una vicenda grottesca”. “Sono episodi come questo che danneggiano i Veneti agli occhi del resto del paese, spesso oscurando le grandi iniziative e i grandi risultati della nostra regione, ma i Veneti non sono come li si vorrebbe dipingere, ne sono prova quei cittadini di Santa Lucia che sono scesi in piazza con la fascia tricolore per celebrare la Repubblica, segno che anche qui stiamo cambiando verso” ha infine concluso.

2 giugno 2014

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