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Edilizia scolastica, 3,7 miliardi nel triennio, più di 500 interventi in Veneto

Questi i numeri dell'intervento del Governo, ma in provincia manca programmazione

Gli studenti hanno pienamente ragione a preoccuparsi per la stabilità degli edifici dove quotidianamente vanno a scuola, la sicurezza di questi è una priorità per permettere loro di poter sfruttare al meglio le possibilità che le nostre scuole offrono e per dare agli insegnanti la necessaria serenità a svolgere al meglio il proprio lavoro.

Da questo punto di vista l’azione del Governo Renzi, che dovrà continuare con il Governo Gentiloni, è stata indiscutibilmente innovativa e ha dato finalmente quelle risposte che da molto tempo si attendevano, stanziando 3,7 miliardi nei prossimi 3 anni, di cui i primi 905 milioni già stanziati grazie ai mutui BEI. In particolare, in Veneto, ne beneficeranno 503 interventi, 90 nella provincia di Treviso. Molti comuni, tra cui Maser e la stessa Asolo. hanno già potuto portare a termine lavori importanti e altri ne stanno iniziando. Nonostante le tante emergenze, sulla scuola non si farà un solo passo in dietro e continueremo a dare le risposte necessarie.

Purtroppo, all’attivismo produttivo del Governo, manca troppe volte un responso di programmazione sul territorio, che avrebbe dovuto fare la provincia nell’ultimo ventennio, mentre si è preferito costruire una sede faraonica e inutile dal costo stratosferico di 85 milioni di euro, palesemente una reggia di Versailles degna di ben altro utilizzo, peraltro oggi assi ridimensionato, il cui costo peserà sulle nostre tasche per decenni. Sarebbe ironico, se non avesse risvolti drammatici, vedere come le istituzioni gestite dalla Lega Nord, che chiede più autonomia, si ritrovino sempre spiazzate da una totale assenza di programmazione e di progettualità, ogni qualvolta il Governo metta a disposizione i mezzi per favorire il territorio.

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