Trivelle-petrolio

Trivelle, Bene Guidi, fonti fossili rimangano dove sono

Ministro Guidi conferma, no a trivellazioni in Adriatico entro le 12 miglia dalla costa e solo per fini di ricerca

Alla luce dei timori espressi da più parti tra cui il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, apprezziamo la conferma, venuta dalla voce della ministra Guidi, relativa all’intenzione del governo di non procedere ad alcuna trivellazione ai fini delle prospezioni petrolifere o gassose in Adriatico entro le 12 miglia dalla costa italiana e delle isole.

Dopo la Cop21 di Parigi e gli impegni assunti dal governo in tema di drastica riduzione delle emissioni, l’Italia aspira a rafforzare il proprio ruolo di ‘Paese guida’ in materia di efficienza energetica e di energie rinnovabili. L’urgenza è anche di migliorare la qualità dell’aria, per contrastare il peggioramento delle condizioni di salute della popolazione a causa dello smog. Su questo Camera e Senato hanno già approvato mozioni piuttosto avanzate. Deve dunque rimanere un punto fermo la concessione di autorizzazioni per la sola ricerca, e quindi non per l’estrazione, con lo scopo di sondare l’entità dei nostri giacimenti, a disposizione in caso di emergenza. Il nostro obiettivo, anche per i gravosi target assunti e alla improvvisa crescita della mortalità (68mila decessi nel 2015, presumibilmente motivati anche da questioni ambientali), non può che essere quello di evitare di riesumare nuovi fonti fossili, ma di investire su  efficienza, energie rinnovabili e nuova ricerca.

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