Montebelluna

Treni sostituiti da corriere. Marzio Favero inerte: manifestiamo a Venezia

“Non possiamo pensare a un rilancio dell’economia del paese, se non siamo in grado di garantire una mobilità interna efficiente, […]

“Non possiamo pensare a un rilancio dell’economia del paese, se non siamo in grado di garantire una mobilità interna efficiente, oltre che sostenibile, e non possiamo pensare a uno sviluppo sostenibile, se i servizi pubblici non sono efficienti e siamo costretti a rivolgerci al mezzo privato. Non è possibile che per 50 chilometri ci si impieghi, quando va bene, due, tre ore”. Questo mi ha scritto in una mail Matteo Basso, pendolare di Maser, dopo aver sperimentato i disservizi sulla linea Venezia-Treviso-Montebelluna-Cornuda il 29 giugno e il 3 luglio. Farò quanto mi è possibile per far riprendere vita a un sistema malato, ma intanto intere tratte stanno morendo nel silenzio o quasi delle amministrazioni locali competenti.

Montebelluna, ovvero chi la governa o meglio dovrebbe governarla, è divenuta afona per tutto, per treni, tribunale, circonvallazione ormai morta e sepolta, per il rischio che il caso Barcon sta presentando per la nostra comunità. A dimostrazione di grande coerenza ed efficienza. sono trascorsi 4 mesi dalla mia mozione sul caso Barcon ritirata con l’accordo di fare subito un ordine del giorno da inviare in Regione con il nostro “no”. Non ci siamo. Di parole non si vive ma si muore. La coerenza richiede lavoro conseguente che non vedo. Interesse per i problemi che vive la città ed efficienza sono parole sconosciute. Dopo la protesta che dilaga ovunque per un sistema regionale sul trasporto pubblico da terzo mondo, spero si arrivi se non altro, alla manifestazione palese in laguna. Ribadisco il mio impegno con interrogazioni plurime e mozioni a richieste di dimissioni di Chisso e revisione del contratto con Trenitalia che, va detto, vede i peggiori parametri di qualità d’Italia e i minori costi per chilometro percorso con ovvie ripercussioni sull’utenza.

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