No Tav

TAV: nessuna spaccatura, ma la Torino-Lione non conviene

“Nessuna rincorsa ai grillini e nessuna spaccatura interna al PD. La mia posizione sulla Tav Torino-Lione è nota avendola espressa […]

“Nessuna rincorsa ai grillini e nessuna spaccatura interna al PD. La mia posizione sulla Tav Torino-Lione è nota avendola espressa in tempi non sospetti e in buona compagnia (Renzi avanzava forti dubbi sulla priorità dell’opera, Vendola era contrario e lo stesso Bersani non ne era affatto entusiasta), ben prima dei risultati delle recenti elezioni. Il Partito Democratico fortunatamente, e a differenza di altri gruppi politici e dello stesso Movimento 5 Stelle, non è un partito in cui manchi la dialettica interna, soprattutto quando trova una sintesi che tenga in considerazione pareri motivati e diversi”. Così Laura Puppato, senatrice del PD, mette fine alle polemiche sollevate in merito a una sua partecipazione domani alla marcia “No Tav” in Val di Susa. “Andrò in Val di Susa perché è compito della politica ascoltare, capire e soprattutto dialogare. Dunque parteciperò al convegno dei sindaci sulle grandi opere e non alla marcia – ha precisato l’esponente democratica. – La contrarietà alla Tav, che in Val di Susa ha assunto connotazioni simbolicamente critiche verso questo modello di intervento pubblico spesso schizofrenico e incoerente nonché disattento alla sostenibilità, oggi ha anche ragioni di tipo economico. Tra le varie direttrici ferroviarie quella verso Ovest. infatti, è l’unica ad aver perso in termini di trasporto merci dal 2000 a oggi ed è anche l’unica, secondo gli studi previsionali effettuati, che non crescerà. Per come oggi sta il Paese – ha concluso – non è certo questa un’opera prioritaria, così come non lo sono il ponte sullo stretto di Messina e altri interventi dubbi per qualità e opportunità”.

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