Ilva

Su caso ILVA si gioca la reputazione delle nostre istituzioni, avanti con il procedimento iniziato

“Lo scorso anno il Parlamento e il Governo si sono assunti precise responsabilità con i cittadini di Taranto e con […]

“Lo scorso anno il Parlamento e il Governo si sono assunti precise responsabilità con i cittadini di Taranto e con il Paese, arrivando a concretizzare, con un atto di enorme valore politico e istituzionale, il senso più profondo dell’art. 41 della Costituzione che ai commi 2 e 3 recita che l’attività dell’imprenditore «non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata ai fini sociali».” Lo dice Laura Puppato riaccendendo i riflettori sul caso ILVA. “Si era deciso un piano di interventi precisi dopo un’analisi seria ed accurata delle spaventose criticità ambientali emerse,  avallati dalla serietà e competenza del comm. Edo Ronchi e con il supporto della serietà e competenza economica e commerciale del comm. Bondi. Insomma lo Stato con la S maiuscola aveva detto basta ad un economia a vantaggio di pochi mentre il lavoro, la salute e l’ambiente ne traevano danni evidenti e in molti caso irreversibili. Il sequestro dei conti correnti della famiglia Riva, con ben 1 miliardo e 800milioni posti a disposizione per le bonifiche e le messe in sicurezza degli impianti, secondo i principi Europei  per cui chi inquina paga, è stato il suggello ad una piena operatività in tal senso in grado di cambiare il rapporto tra città di Taranto e azienda Ilva. Questo è un percorso che non va interrotto ne sospeso, ne va della credibilità delle istituzioni che si sono spese per questo, per far tornare il sereno e il senso di giustizia nei rapporti tra cittadini vilipesi e Stato. Dunque chiediamo il rispetto di quanto deciso e l’avvio anzi la continuazione delle attività per il ripristino di legalità e qualità ambientale e sanitaria” ha spiegato la senatrice.

Roma, 11 luglio 2014

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