Occupazione, bene tutti i dati, ora concentrarsi su giovani, donne e salario minimo

Ancora una volta i numeri oggettivi confermano la bontà del lavoro svolto in questa legislatura

I dati ISTAT sull’occupazione confermano la bontà del lavoro svolto in questa legislatura, con un aumento continuo dei posti di lavoro, siamo ritornati al 2008, ma con alcune importanti novità come il record di occupazione femminile che, se non è ancora ai livelli dei paesi dell’Europa settentrionale, è significativo di un passaggio ad una società più egualitaria tra uomini e donne.

A novembre 2017 abbiamo toccato il record di occupati dal 1977, oltre i 23 milioni, questo è significativo di un paese che si sta muovendo e che ha ora un mercato del lavoro dinamico e capace di offrire nuove opportunità a tutti i cittadini. Non ci nascondiamo comunque i problemi che ancora vanno affrontati e lo faremo fin dai primi giorni della prossima legislatura, con un costo orario minimo che ci riporti tra i paesi più civili in Europa. Inoltre  la crescita dei posti per gli under-45 è ancora troppo lenta, nonostante anche in questa fascia il mercato sia in positivo movimento.

Sarebbe davvero il colmo che dopo che l’Italia è riuscita faticosamente a tirarsi fuori dalle conseguenze della crisi economica e dai disastri socio-economici del tandem Berlusconi-Lega, si finisse per rimetterci nelle mani del centrodestra. I dati oggettivi smentiscono di volta in volta le tante cassandre che, per vantaggio elettorale, sono disposte a scommettere sul peggio per il paese.

Tags: , , , , ,

Lascia un commento