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Marcia su Roma, Minniti sospenda manifestazione e sciolga Forza Nuova

La Marcia dei Patrioti come rievocazione della Marcia su Roma non può essere accettato e Forza Nuova va sciolto, è un movimento violento e fascista

Chiedere “quanto meno” chiarimenti sulla manifestazione di Fn nell’anniversario della marcia su Roma, sospendere l’iniziativa e sciogliere il movimento politico, ai sensi  della legge 645/52. È quanto chiediamo con un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Interno Marco Minniti, a mia prima firma e sottoscritta da senatrici e senatori dem, tra i quali Chiti, Esposito, Sangalli, Orrù.

Nell’interrogazione i senatori dem denunciano come la manifestazione indetta da Fn per il 28 ottobre “si configuri come un’evidente, ulteriore provocazione alla nostra Costituzione, alla storia e ai valori della Repubblica, rievocando un evento che ha segnato l’ascesa al potere del Pnf in Italia”.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

Interrogazione al Ministro dell’Interno

Premesso che:

  • il 28 ottobre 1922, 25.000 camicie nere del Partito Nazionale Fascista entrarono a Roma per un manifestazione armata in seguito alla quale Benito Mussolini ricevette l’incarico di formare il Governo dando inizio al ventennio peggiore della storia italiana, conclusosi con il nostro paese funestato da una guerra civile di spaventose proporzioni, con milioni di vittime innocenti, ferite o costrette a nascondersi o ad andarsene per il colore della pelle, per il credo politico o religioso, con la totale distruzione di città, industrie, tessuto sociale e civile;
  • che in seguito al discioglimento del regime fascista, l’Assemblea Costituente varava la XII disposizione finale della Costituzione, primo comma: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”, poi confermata della Legge 20 giugno 1952, n. 645 “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione” che crea, all’art. 4, il reato di apologia del fascismo;
  • all’art. 5 della stessa Legge cd. Scelba, è previsto che: “Chiunque con parole, gesti o in qualunque altro modo compie pubblicamente manifestazioni usuali al disciolto partito fascista è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a lire cinquantamila”, articolo già oggetto di giudizio di legittimità costituzionale e confermato integralmente dalla Sentenza 25 novembre 1958, n. 74 della Corte Costituzionale;
  • il movimento politico Forza Nuova ha indetto per il 28 ottobre 2017, ovvero il 95esimo anniversario della nefasta Marcia su Roma delle camicie nere, una sedicente “Marcia dei Patrioti”, pubblicizzata come “la grande marcia Forzanovista contro un governo illegittimo, per dire definitivamente no allo Ius Soli e per fermare violenze e stupri da parte degli immigrati che hanno preso d’assalto la nostra Patria”, come si può leggere in un post sulla pagina Facebook di Forza Nuova data 3 settembre;
  • il movimento stesso si ispira manifestamente nelle espressioni e persino nei gesti – il saluto romano – al Partito Nazionale Fascista e ha visto numerosi suoi adepti condannati per atti di violenza politica contro sedi di altri gruppi politici nonché violenze verso centri sociali e immigrati, con accuse che variano dall’associazione a delinquere, alle lesioni personali, tentativo di sequestro, etc…;

considerato che:

  • tale manifestazione si configura come un’evidente, ulteriore provocazione alla nostra Costituzione, alla storia e ai valori della Repubblica, rievocando l’origine del periodo fascista nato dalla Marcia su Roma che fu momento chiave per l’ascesa al potere del Partito Nazionale Fascista;
  • la promozione sui social media, quali Facebook, di tale iniziativa, segue di pochi giorni la pubblicazione di un manifesto rivisitato risalente al 1944 e pubblicato dalla propaganda della Repubblica di Salò contro coloro che venivano ritenuti gli invasori americani, in realtà alleati del legittimo Regno di Italia occupato dalle truppe naziste a cui i fascisti diedero appoggio militare e per cui governarono lo stato fantoccio di Salò, capitolo finale della scellerata e aggressiva politica estera del regime fascista;
  • in generale si rileva un aumento, da parte di Forza Nuova e altri movimenti, di un’esibizionismo di retorica e propaganda fascista a cui non sono estranee neppure le istituzioni, come dimostrano la presenza dell’Assessore regionale veneto Elena Donazzan nel settembre 2015 ad una commemorazione, con tanto di deposizione di lapide, della “X MAS” o più recentemente la nomina di Andrea Arbizzoni, esponente del movimento neonazista “Lealtà Azione”, ad assessore del comune di Monza;
  • al fianco di queste manifestazione stanno nascendo vere e proprie azioni squadriste, come quella ai danni di Don Biancalani, alla cui messa si sono presentati esponenti del movimento “forzanovista” per “vigilare sulla cattolicità” del sacerdote e intimidirlo nella sua azione di accoglienza dei migranti, tanto da dover far intervenire la Diocesi e il Vescovo di Pistoia;
  • tali manifestazioni non sono solo tollerate, ma implicitamente applaudite da partiti presenti in Parlamento, segno tangibile di una destra che non riesce a prendere le distanze dai propri estremismi e a chiudere un capitolo nefasto della propria storia, riproponendosi come una forza democratica ed europea;
  • né il sito forzanuova.eu, o gli account dei principali social network, riportano, a parte una richiesta di finanziamento collettivo, informazioni dettagliate sulla manifestazione in premessa, né i dirigenti di Forza Nuova hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa sui dettagli della manifestazione, tuttavia considerando che suddetta manifestazione viene già promossa al pubblico, occorre presumere che essi abbiano fatto le dovute richieste e abbiano ottenuto le conseguenti autorizzazioni;

tutto quanto premesso – si chiede di sapere:

  • se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;
  • in che data e in che forma sia stata ricevuta la richiesta di autorizzazione alla manifestazione dalla Questura e dalla Prefettura e in che modalità abbiano rilasciato le autorizzazioni dovute;
  • se non ritenga che,  in base agli artt. 4 e 5 della Legge 20 giugno 1952, n. 645, non si configuri un reato di apologia del fascismo;
  • se non ritenga, considerata la delicatezza dell’anniversario di un evento truce per il nostro paese che pose le basi per la fine della democrazia e l’avvento di un regime autoritario, xenofobo e guerrafondaio, di dover quantomeno pretendere chiarimenti sugli intenti reali della manifestazione nonché la modifica della data;
  • se non ritenga inoltre che vi siano gli estremi per ordinare lo scioglimento ai sensi dell’art. 3 della Legge  20 giugno 1952, n. 645 del movimento politico Forza Nuova.
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