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Legge elettorale, il PD scelga candidati con primarie

Necessario ridare il potere di scegliere agli elettori

Il PD dovrà scegliere i propri candidati attraverso le primarie. È quanto ho ribadito in riunione del gruppo senatori PD, presenti il capogruppo Luigi Zanda, la Ministro Anna Finocchiaro e il capogruppo alla Camera Ettore Rosato.

La legge elettorale è frutto di una mediazione onestamente non altissima, visto che sarebbe stato opportuno raggiungere un accordo con tutti i partiti presenti in Parlamento, ma ciò non è stato possibile. In ogni caso non si può non sottolineare la positività di avere collegi piccoli, con la ripresa di alcune caratteristiche del Mattarellum, ma con un numero inferiore di candidature. La cosa migliore sarebbe stata il maggioritario, ma eravamo senza la maggioranza necessaria e non è stato possibile.

Non ci sono margini per cambiare la legge al Senato, quindi non saranno introdotte le preferenze, ma il PD ha comunque la possibilità di distinguersi come peraltro già fatto in passato e come si è distinto rispetto alle altre forze politiche in Italia, andando a scegliere i propri candidati attraverso le primarie di collegio. Fatto democratico e che avviene comunemente negli Stati Uniti, in modo da coinvolgere i simpatizzanti nella definizione delle liste e restituire così la scelta ai cittadini elettori, cosa che il Porcellum ha impedito per troppi anni. I nostri iscritti ma anche i nostri elettori e simpatizzanti ce lo chiedono a gran voce.

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