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La bufala di Linkiesta.it sul tacito rinnovo

Cosa succede quando un giornalista non svolge bene il proprio lavoro? Diffonde notizie false e prive di ogni fondamento scatenando una reazione incontrollata sui social.

A causa di un giornalista che ha scritto un articolo senza le fonti e senza conoscere per nulla né il ddl concorrenza né il campo assicurativo, si è dipinta una situazione inversa rispetto al vero. Un’enorme bufala che però sta preoccupando molti cittadini.

Alcuni punti per fare chiarezza:

1) le coperture RC auto rimangono senza tacito rinnovo ed anzi nel ddl concorrenza, in corso di approvazione, verrà estesa la scadenza naturale senza tacito rinnovo anche alle coperture accessorie auto (furto, incendio, cristalli o eventi naturali e kasko), quindi la possibilità di recedere dai contratti RCA sarà ancora più estesa di oggi;

2) l’emendamento proposto reintroduce la POSSIBILITÀ (NON L’OBBLIGATORIETÀ) di stipula per gli assicurati di contratti rami danni (PER LE SOLE ASSICURAZIONI NON OBBLIGATORIE) con anche il tacito rinnovo, ovvero la situazione non cambierà di una virgola rispetto ad oggi. Infatti l’emendamento interviene a cancellare un emendamento di segno opposto che intendeva sopprimere questa possibilità. Quindi il testo originale del ddl concorrenza NON PREVEDEVA AFFATTO IL DIVIETO DI CONTRATTI CON IL TACITO RINNOVO.

Per quale motivo ho voluto informare il Ministero MISE della gravità di un emendamento di cotale fatta e favorire l’approvazione della modifica in corso? Per un motivo semplice, perché DIETRO LA finta patina di un presunto aumento di competitività, si nascondono le volontà di taluni rilevanti gruppi assicurativi, che così guadagnano una posizione DOMINANTE nei confronti di clienti.
Infatti un contratto di assicurazione nei rami danni è facoltativo, prevede questionari ed ampi scambi di valutazione del rischio ed è redatto volta per volta, cliente per cliente, trattando questioni che per ognuno di noi si caratterizzano in maniera molto diversa, come l’incolumità, la salute oppure la tutela dell’attività professionale e imprenditoriale.
Non si tratta, quindi, di contratti semplici e preconfezionati, ma vengono redatti di volta in volta a seconda delle esigenze del cliente e delle possibilità che offre il mercato.
Ecco che chi intende rafforzare la propria posizione di controllo assicurativo a danno dei clienti, vuole spingere verso l’abolizione del tacito rinnovo per due motivi:
1) spingere il cliente a contratti temporanei ovvero che scadono senza prevedere automatismi nel rinnovo o pluriennali (quinquennali o decennali) gli unici che rimarrebbero sul mercato con la garanzia di poter rifare alle stesse condizioni il contratto voluto;
2) limitare i contratti a un anno, in modo da poter alzare i premi o abbandonare il cliente nel momento che divenissero gravati da maggiori rischi (aggravamenti di salute, sinistri in corso, etc…) con l’effetto di avere assicurazioni presenti quando si tratta di pagare e non averla quando c’è bisogno di una copertura.

Con il tacito rinnovo, invece, diamo un mezzo in più al cliente di difendersi, perché anche se durante l’anno dovesse capitare un incidente o un peggioramento della situazione di rischio, potrebbe comunque far valere la clausola del rinnovo e mantenere le stesse condizioni di copertura assicurativa, senza che l’assicurazione possa sottrarsi.
Come detto non parliamo delle RCA auto, che sono contratti obbligatori, semplici e preconfezionati per cui È GIUSTO CHE ANNO DOPO ANNO I CLIENTI POSSANO TORNARE SUL MERCATO E CERCARE OFFERTE PIÙ VANTAGGIOSE, ma di contratti complessi e soggettivi per i quali non esistono condizioni standard. Ovviamente tutto ciò non limita il cliente nella possibilità di rescindere il contratto, con un preavviso di 30 giorni.

Chiediamoci, quindi, se vorremmo trovare 4 modalità di stipula, come succede oggi, presso la nostra agenzia o solo 3. Immagino che tutti risponderemmo 4… Dunque già ora posso avere possibilità di stipulare come voglio, temporaneamente, per un anno con o senza tacito rinnovo o pluriannualmente. Perché togliere una possibilità proprio QUELLA annuale mantenendo i contratti decennali a solo vantaggio delle compagnie?

Faccio notare che a protestare contro questo emendamento non è stato il CODACONS, ma anzi le compagnie assicurative, che si sono viste il gioco svelato e “sventato”, tanto che questa enorme campagna mediatica contro di me ritengo sia dovuta proprio all’aver dato fastidio a qualcuno che aveva trovato sponde in politica e non voleva essere scoperto e vedersi cancellato il proprio vantaggio.

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