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Electrolux: Interrogazione urgente di Laura Puppato a Zanonato e Giovannini

“Un’interrogazione urgente è stata presentata da Laura Puppato (PD) e poi sottoscritta da altri trenta senatori di tutti i gruppi […]

“Un’interrogazione urgente è stata presentata da Laura Puppato (PD) e poi sottoscritta da altri trenta senatori di tutti i gruppi politici ai ministri per lo Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, per sapere quale sia la posizione sul piano presentato da Electrolux Italia.

In particolare si sottolinea come l’eventuale accettazione di un tale piano, da parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Electrolux, rischierebbe di creare un precedente pericoloso, volto a giustificare ogni tipo di taglio e la soppressione di diritti sempre e solo delle maestranze, senza mettere in discussione nulla abbia a che vedere con management, innovazione e risorse ottenute, in qualsiasi caso di difficoltà economica o di mercato da parte di un’impresa.

È noto che la Regione Friuli-Venezia Giulia contrariamente all’immobilismo di Regione Veneto e Lombardia capaci solo di esprimere vacua solidarietà – ha presentato un piano da quasi cento milioni di euro per il rilancio industriale, in gran parte finalizzato agli impianti Electrolux in loco.

Noi crediamo che il tema occupazione si affronti uniti – Regioni, governo nazionale, gruppi sindacali e aziende – ciascuno facendo la propria parte, ben sapendo che un’urgente necessità nazionale è l’ulteriore, importante taglio del cuneo fiscale capace di livellare gli oneri sociali riducendo il gap rispetto al costo del lavoro di altri Paesi occidentali quali Gran Bretagna e Spagna.

Ora che il tavolo finalmente c’è – si conclude nell’interrogazione – si ritiene che non si possa puntare sull’abbassamento del reddito dei dipendenti incidendo solo su quello  per avvicinarsi  al costo del lavoro dell’Europa dell’est – che vive obiettive differenze storiche e di costo della vita – e chiede di incidere sui percorsi normativi che mirino alla regolarizzazione di tali questioni, al fine di evitare situazioni di incertezza e ricatto futuro”.

30 gennaio 2014

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