Berlusconi

Di fatto nessuna pena per Berlusconi, i potenti si salvano sempre

“Pur rispettando l’indipendenza della magistratura, non riesco a comprendere fino in fondo le decisioni prese dal sostituto procuratore sul caso […]

“Pur rispettando l’indipendenza della magistratura, non riesco a comprendere fino in fondo le decisioni prese dal sostituto procuratore sul caso Berlusconi. E’ incredibile che l’unica pena per un cittadino che ha frodato a questo livello lo stato, mentre lo guidava in qualità di Presidente del Consiglio, se la cavi con mezza giornata di lavori sociali alla settimana. Stiamo parlando di un miliardario che ha usato tutti i suoi mezzi economici e mediatici per farsi eleggere promettendo una rivoluzione liberale e finendo per derubare i suoi stessi elettori, pur di non pagare le tasse che il suo governo imponeva a tutti gli altri, un reato ancor più odioso per questa ragione.” lo dichiara Laura Puppato, a seguito delle notizie sul parere favorevole alle richieste dei legali dell’ex-presidente del consiglio, da parte del sostituto procuratore. “Sono perplessa e trovo profondamente ingiusto quanto accade. Si evidenzia e si accetta ancora una volta l’idea che i potenti in Italia in un modo o nell’altro se la cavino sempre, che avere avuto potere conceda privilegi infiniti e autorizzi ad abusi e a protervia. Le regole e le patrie galere per chi sgarra sono destinate ad altri, a chi ruba polli, a chi si fa uno spinello; di altro vi è invece bisogno per riprendere un Paese screditato, ovvero di far valere il principio per cui, chi ha un ruolo istituzionale, viene giudicato con severità persino maggiore, perché rappresenta e ha rappresentato lo Stato, le Istituzioni. Spero che il Tribunale di Sorveglianza rifletta bene sulla decisione da assumere, c’è una valenza didattica in questa decisione, inoltre io non vedo alcuna volontà di redenzione o almeno di consapevolezza nelle parole di Berlusconi, che continua a professarsi innocente” prosegue e conclude con una stoccata a Forza Italia “è incredibile che si parli di agibilità politica di un frodatore fiscale ed è inaccettabile che Forza Italia ricatti il governo sulle riforme sulla base delle vicende giudiziarie di un cittadino che in qualsiasi democrazia occidentale sarebbe da anni fuori dalla politica, il consenso popolare non pone nessuno al di sopra della legge ma anzi impone maggiore attenzione alle regole. Semplicemente incredibile il tono con cui, fuori da ogni logica comprensibile, esponenti di questo gruppo, si esprimono sul tema, davvero pietoso, incommentabile.”

Roma, 11 aprile 2014

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