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Depositata interrogazione su contributo ex-ONPI

“La storia del contributo ex-ONPI è un po’ la metafora della gestione, spesso superficiale, della fiscalità italiana, un contributo nato […]

“La storia del contributo ex-ONPI è un po’ la metafora della gestione, spesso superficiale, della fiscalità italiana, un contributo nato con il nobile scopo di gestire delle case di riposo attraverso un ente nazionale, peccato che l’ONPI non esista più dal 1978 e dal 1984 non si conosca più la destinazione dei fondi raccolti. È incredibile il fatto che non solo non c’è comunicazione e trasparenza nei confronti dei cittadini, ma lo stesso ministero non sembra in grado di tracciare il denaro prelevato dalle pensioni”. Per questo motivo Laura Puppato, senatrice democratica, ha presentato un interrogazione, subito cofirmata da altri 17 senatori, tra cui l’ex-ministro Josefa Idem. “La questione è stata oggetto di numerose interrogazioni negli ultimi anni, anche in questa legislatura, alla Camera. Ho ritenuto importante portarla anche all’attenzione del Senato, perché si possa procedere con l’eliminazione del contributo e la restituzione dei versamenti eseguiti, ma poi utilizzati con scopi diversi da quelli prefissati.” “E’ una questione di credibilità e trasparenza” ha continuato la senatrice “in Italia abbiamo l’abitudine di creare imposte di scopo, come le accise sulla benzina, e poi utilizzarle per tutt’altro, senza mai eliminarle una volta che i motivi per il prelievo sono cessati. Questa è una delle cause dell’aumento incontrollato del cuneo fiscale, per poterlo ridurre in maniera stabile, dobbiamo razionalizzarlo ed eliminare le imposte che hanno fini superati. Questo, a prescindere dall’ammontare delle somme, che, nel caso del contributo ex-ONPI sono minime, perché è semplicemente necessario che lo stato sia per il cittadino un interlocutore credibile, se si richiede un contributo per uno scopo, quello ed esclusivamente quello deve essere lo scopo per cui è utilizzato”. La senatrice ha poi concluso: “Ieri sera a Padova parlavamo del lavoro, di come sia necessaria la digitalizzazione per avere un controllo immediato ed efficace sull’utilizzo dei fondi e sul nero, al Ministero ci sono due uffici impegnati da mesi su questa vicenda, speriamo decidano velocemente altrimenti diventerà un’altra tragicomica italiana.”

Roma, 01 marzo 2014

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