Greenpeace

Da Enel eccesso di potere verso Greenpeace

“La campagna che sta conducendo un colosso come Enel contro Greenpeace, attraverso una serie di azioni legali mirate a ottenere […]

“La campagna che sta conducendo un colosso come Enel contro Greenpeace, attraverso una serie di azioni legali mirate a ottenere risarcimenti economici tali da poter intimorire seriamente un’associazione senza scopo di lucro, fa davvero riflettere. Greenpeace è stata citata in giudizio da Enel a causa della sua battaglia contro la centrale a carbone Federico II di Brindisi, l’impianto più inquinante d’Italia sul quale l’associazione ambientalista ha diffuso dati mai smentiti dall’azienda energetica. Invece di rispondere pacificamente sul piano della conoscenza scientifica e delle informazioni, Enel ha deciso di condurre una battaglia a colpi di risarcimenti astronomici contro gli azionisti di Greenpeace. Per ora la magistratura ha dato due volte torto a Enel. Ma quel che fa pensare è il cinismo dimostrato da un’azienda che, con tutta evidenza, non può far altro che utilizzare tutto il proprio potere contro un’associazione ambientalista. Visto però che l’azionista di riferimento di Enel è ancora lo Stato, chiedo al governo con un’interrogazione se questo comportamento, per me da stigmatizzare, perché prepotente e ingiustificato,  sia lecito e, soprattutto, condiviso dall’Esecutivo”. Lo dice la senatrice del Pd Laura Puppato, componente della commissione Ambiente.

28 maggio 2013

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