MINISTRO DELLA REPUBBLICA

Caso Scajola rivela ancora una volta insufficienza normativa sulle sicurezza personale

“Abbiamo depositato un’interrogazione per chiedere al Ministero dell’Interno di chiarire la situazione della scorta per la sicurezza personale dell’ex-Ministro Claudio […]

“Abbiamo depositato un’interrogazione per chiedere al Ministero dell’Interno di chiarire la situazione della scorta per la sicurezza personale dell’ex-Ministro Claudio Scajola, che parrebbe essere finita al centro dell’attenzione della procura di Reggio Calabria, perché usata per spostamenti non autorizzati dalla Questura, anche nel Principato di Monaco. La questione sembrerebbe resa ancor più grave dal fatto che la stessa scorta potrebbe essere stata usata per aiutare la latitanza di Matacena e dei suoi familiari, potremmo essere davanti ad un fatto incredibile, in cui un servizio statale è utilizzato per delinquere contro lo stato stesso” così le senatrici Albano e Puppato in una nota congiunta sul caso Scajola. “Non si tratta solo del caso isolato, ma della prassi di assegnare scorte di sicurezza a persone con carica istituzionale e non revocarla mai, neppure dopo molti anni che la persona non ricopre più la carica” hanno continuato le senatrici, concludendo: “E’ necessario rivedere interamente la normativa che regola l’assegnazione di scorte, che deve essere riformulata secondo i criteri di efficacia ed efficienza, ma soprattutto maggiore trasparenza”.

Roma, 14 maggio 2014

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