Grilllo

Caro Grillo, insultare le donne è facile

“Quando si gioca al tanto peggio, tanto meglio si istigano istinti primordiali e si scade nell’equazione della donna uguale a […]

“Quando si gioca al tanto peggio, tanto meglio si istigano istinti primordiali e si scade nell’equazione della donna uguale a prostituta, che è sempre latente nella società” lo dice Laura Puppato in solidarietà alla Presidente della Camera Laura Boldrini e alle deputate del PD “la tecnica è degna dei tribunali speciali delle dittature, condanne senza appello su cui i militanti del web possono sfogare la propria rabbia e frustrazione. Con le donne è più semplice, perché il paragone viene immediato attingendo al più becero vocabolario maschilista”. La senatrice ricostruisce la campagna mediatica di diffamazione iniziata “dal secondo dopo l’elezione a Presidente” contro Laura Boldrini, non rinunciando all’ironia contro l’onorevole pentastellato De Rosa “ha voluto spiegare a noi parlamentari democratiche che siamo qui solo perché cortigiane di qualche potente del centrosinistra, dopo questo e i commenti di Messora non mi stupisco che la maggior parte dei fuoriusciti siano donne”. “La difesa dei diritti e dell’emancipazione delle donne non è una battaglia di partito, ma deve vedere unite tutte le donne e tutti gli uomini italiani” ha continuato la senatrice veneta “la violenza subita dall’onorevole Lupo è inaccettabile così come l’atteggiamento tollerante tenuto da molti nei confronti del questore Dambruoso, spero accolga il suggerimento del segretario Renzi e si dimetta”. La conclusione, però è amara e preoccupata “le Madri e i Padri costituenti ci hanno insegnato che la democrazia va difesa ogni giorno, oggi più che mai. Grillo ha avuto la carta per cambiare il paese e l’ha gettata, rinchiudendosi nella sua torre d’avorio”.

Roma, 3 febbraio 2014

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