Lotta alla corruzione e spesa pubblica

Un programma politico serio non può essere attuato senza risorse, e certo non basta enunciare ambiziosi progetti per essere in grado di realizzarli. Ma, per quanto centrale, la scarsità delle risorse non può giustificare l’inerzia politica.

Dopo decenni di sprechi e ruberie non si può, con la scusa del denaro, sottrarsi al dovere di ricostruire ciò che è stato distrutto; si deve trovare il modo di farlo nell’interesse dei cittadini e dello Stato. L’economia è certamente in crisi ma è necessario dire che le si può dare nuovo impulso cambiando l’ordine delle priorità e, soprattutto, chiudendo i rubinetti dell’illegalità. In un momento in cui la situazione economica è tale da mettere le mani perfino sulle pensioni dei meno abbienti, la priorità assoluta, nel reperimento di risorse, si deve spostare sulla lotta alla corruzione ed all’evasione fiscale.

Lotta alla corruzione

È necessario mettere in atto le misure più radicali e decise per arrestare il flusso di fiumi di denaro verso destinazioni illecite, a partire dalla lotta alla corruzione nella politica e nelle Pubbliche Amministrazioni (vedi voci correlate).

Spese militari

Bisogna dosare nel modo più oculato le spese militari, ricordando che questo capitolo non può prescindere dall’articolo 11 della nostra Costituzione ove recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Le numerose missioni all’estero costano all’anno circa 2 miliardi: una spesa che possiamo più permetterci. Vanno inoltre valutati più attentamente tutti i capitoli di spesa a partire da programmi di acquisto di nuovi sistemi d’arma che, almeno per un certo numero di anni, vanno sospesi a favore di investimenti più produttivi.

Investimenti pubblici

Gli investimenti da promuovere sono quelli nelle tecnologie ambientali, nella ricerca e nell’innovazione: con interventi di defiscalizzazione e incentivazione mirata a modulare diversamente la tassazione al fine di riequilibrare il bilancio fiscale con indirizzi precisi e avendo a cuore l’equità e il merito.

Spesa pubblica

La spesa pubblica va ridotta non tramite tagli lineari ma attraverso la maggiore efficienza di un sistema che potrebbe essere meno dispersivo e, se meglio utilizzato, potrebbe garantire migliori servizi senza alzare i capitoli di spesa.

 

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