Bambini

La voce “bambini” è normalmente inclusa, in ogni programma, alle voci che fanno riferimento all’istruzione, ai diritti, al welfare… e soprattutto alla “giustizia”, in quanto l’Italia è (sarebbe) giuridicamente vincolata dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia che ha ratificato nel 1991. Ma la realtà che abbiamo sotto gli occhi è che i bambini non vengono sufficientemente rispettati: né quelli che abbiamo né quelli ancora non nati, ai quali stiamo preparando un mondo ostile. Fra tutte le risorse che l’umanità ha a disposizione, i bambini sono la più preziosa ma, come tutte le altre, la stiamo trascurando. Le promesse fatte nella Convenzione Onu sono rimaste in gran parte parole vuote e tutti i tagli orizzontali giustificati con la crisi economica vanno nella precisa direzione di vanificarle.

Da un lato dilagano la mercificazione e i rischi di sessualizzazione dei bambini, dall’altro si aggravano il peso della povertà e i rischi del lavoro minorile e della violenza contro l’infanzia, fenomeni che favoriscono entrambi i business della pedofilia. I bambini fanno quello che vedono fare e i modelli che trasmettiamo non promettono niente di buono.

Ecco i punti su cui mi impegno a promuovere politiche precise:

Mi impegno a tenere sempre bene a mente che il mondo che abbiamo in mano non ci appartiene ma appartiene ai nostri figli e a tutte le generazioni future: dunque che a loro, idealmente, dovremo sempre rendere conto. Mi impegno a operare per far rispettare gli impegni che l’Italia ha preso ratificando la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia.

Mi impegno a dare attenzione a ogni aspetto che riguarda l’educazione e la formazione: da quella degli adulti (come educatori o potenziali genitori) a quella dei bambini stessi. Attualmente non ci occupiamo abbastanza dell’educazione in senso davvero amorevole e capace di ispirare creatività, vera partecipazione, sicurezza di sé, compassione, rispetto dell’altro. E’ dunque necessario ri-vivificare i modelli dell’educazione nel senso di stimolare maieuticamente tutte le qualità umane che possono poi valorizzare davvero le conoscenze acquisite sul piano tecnico e umanistico, due aspetti che non vanno mai separati.