Repubblica Centrafricana

Laura Puppato: “Gli aiuti per Bangui partiranno martedì”

“Possiamo dire di avercela fatta! Martedì 8 aprile sarà un giorno bellissimo, partirà infatti da Bergamo l’aereo umanitario diretto in […]

“Possiamo dire di avercela fatta! Martedì 8 aprile sarà un giorno bellissimo, partirà infatti da Bergamo l’aereo umanitario diretto in Repubblica Centrafricana, paese da mesi dilaniato da una guerra civile fratricida, ormai totalmente privo di scorte medicinali e di alimenti. Dove donne e bambini muoiono a centinaia al giorno per fame e banalissime malattie che i nostri ospedali, gestiti da medici e volontari di qualità straordinaria, non riuscivano più ad aiutare e a curare per carenza del materiale e dei beni di prima necessità indispensabili.” Così Laura Puppato annuncia la partenza degli aiuti per Bangui: “devo ringraziare soprattutto il Sottosegretario Lapo Pistelli che si è reso disponibile ad accogliere l’SOS che avevo inviato, fin da subito prodigandosi per trovare le soluzioni affinché questa operazione fosse possibile. Comprendendo l’urgenza e l’impossibilità di far partire il carico a mezzo nave, certamente meno costosa ma incapace di garantire il buon fine del carico a destinazione. “Gli Italiani si sono dimostrati ancora una volta un popolo con un cuore enorme, pur in un periodo così difficile infatti, sono stati raccolti 48 pallet da 1 metro cubo ciascuno, in prevalenza medicinali e latte in polvere. veramente un risultato straordinario” ha continuato la senatrice “grazie soprattutto alle associazioni Maniverso e Amici per il Centrafrica che hanno organizzato gli aiuti, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Tutto il materiale sarà gestito dalla Caritas e andrà in aiuto dei diversi volontari italiani che sono rimasti nel paese centrafricano nonostante la guerra, mettendo in pericolo persino la loro incolumità per continuare ad operare in situazioni difficilissime”. In conclusione “E’ importantissimo che l’Italia non rinunci al proprio ruolo internazionale, in qualità di peace-keeper, per contribuire alla costruzione di un mondo più equo, dove i più fortunati si prendano cura di chi è nato in regioni povere e violente. E’, nel lungo periodo, l’unica strategia efficace per regolare i flussi migratori e stabilizzare molte zone del mondo, anche vicine a noi come il Mediterraneo”.

Roma, 04 aprile 2014

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