Treni

Una class action dei pendolari contro Trenitalia e la Regione

Ho impiegato tre ore per arrivare a Montebelluna da Venezia, sono tempi da terzo mondo, ma quello che è veramente […]

Ho impiegato tre ore per arrivare a Montebelluna da Venezia, sono tempi da terzo mondo, ma quello che è veramente inaccettabile che questa è ormai la regola, non l’eccezione. Un evento imprevedibile può capitare, ma una volta, non sempre. Qui invece siamo di fronte a una sistematicità e una regolarità di ritardi, cancellazioni e disagi, di viaggi insopportabili perchè i passeggeri sono accalcati come il bestiame. E fa solo arrabbiare che poi , sui siti ufficiali , si dica che il 97% dei treni arrivi sotto i 5 minuti di ritardo, e il 99 sotto i 15%. Quali treni registrano, questi signori?

Promuoveremo una class action. Stiamo contattando le associazioni dei consumatoi. La questione è politica, ma non vogliamo metterci etichette, qui dev’esserci un risarcimento ai cittadini da parte di chi non garantisce la regolarità di un servizio pubblico. Quello che fa rabbia è come Trenitalia possa continuare a rovinare giornate a ogni passeggero, facendo perdere tempo, creando disagi. Sento la gente sui binari dire “potessi farlo verrei in auto”. E come fai a dar loro torto, con quel che costa adesso la benzina? Questa è la sconfitta di un’amministrazione, la Regione non sa garantire standard di mobilità e di servizio degni di una nazione civile, in un Veneto che avrebbe invece bisogno, per abbattere lo smog e l’inquinamento, del miglior trasporto pubblico non inquinante. Ma come volete che diano al Veneto Olimpiadi o campionati mondiali, quando scoprono le nostre infrastrutture? Quando realizzano che da Venezia a Cortina, se va bene, ci vogliono almeno 5 ore con i mezzi pubblici? La carta dei servizi concordata fra la Regione Veneto e Trenitalia? L’ho letta e riletta, a me sembra poverissima, in termini di offerta ai cittadini, ma anche in termini di valorizzazione del servizio stesso: penso alla Germania, che inserisce il servizio ferroviario nel settore del welfare. Qui ancora separano le tratte.

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