Turismo e promozione delle Dolomiti: “In assenza di nuovi collegamenti ferroviari è un’inutile accademia”.

  Venezia, 6 dicembre 2010 “Se l’impegno di Zaia nel rilanciare il turismo montano in Veneto si riduce al lancio […]

 

Venezia, 6 dicembre 2010

“Se l’impegno di Zaia nel rilanciare il turismo montano in Veneto si riduce al lancio di messaggi promozionali sfruttando testimonial d’eccezione come Messner, si fa davvero poca strada. Pensare di avvicinare alle Dolomiti i turisti che visitano Venezia, decantando il patrimonio delle nostre montagne ma senza indicare nuove reti di trasporto e nuovi collegamenti a queste aree è un’operazione puramente di vetrina e velleitaria. E mi sembrano francamente sterili i paragoni fatti con località turistiche come quella di Zermatt in Svizzera, raggiungibile da treni elettrici e dotato di strutture d’avanguardia. Insomma un altro pianeta. Da noi invece un turista che visita Venezia e poi vuole andare a vedere, ad esempio, Cortina può arrivare al massimo a Calalzo con i treni dell’anteguerra e poi è obbligato a pagarsi il taxi per giungere alla meta.

Se vogliamo che il giapponese piuttosto che l’americano frequenti le nostre Dolomiti dobbiamo progettare da capo a piedi un sistema di trasporti su ferro moderno ed efficiente. E invece sta accadendo esattamente il contrario, visto che addirittura dalla Regione arrivano puntualmente segnali che portano alla cancellazione delle tratte ferroviarie di collegamento col Bellunese, il Feltrino e in generale la  montagna.

Fatta così, pur con la presenza di Messner, la promozione turistica a favore delle Dolomiti è inutile accademia che serve solo a mettere in mostra Zaia con iniziative a cui mancano le gambe per camminare. Paghiamo una politica di slogan senza un vero interesse della politica regionale per le necessità infrastrutturali di un territorio. Il turismo e i pacchetti che il Veneto può offrire in giro per il mondo partono dal presupposto di garantire collegamenti costanti, ecologici, efficienti  e veloci. Esattamente quello che non si è fatto nel corso degli ultimi 15 anni. Messner, grande scalatore e persona illuminata non ha certamente mai viaggiato sui treni da terzo mondo del nostro Veneto: in Alto Adige, in Austria e Svizzera ben altri sono i mezzi a disposizione e gli investimenti fatti per permettere di godere della visione delle Dolomiti”.

Un commento

  1. Gianni Soleni scrive:

    Guardate quello che anche la provincia di Trento sta pensando di fare per le valli del Trentino (dicasi Metroland). Personalmente poi sono in contatto con l’associazione Transdolomites (Val di Fassa) che pensa (c’è già molta documentaziome al riguardo) ad un “trenino” di collegamento Trento-Valle di Cembra-Val di Fiemme-Val di Fassa: circolano idee molto interessanti. Ma ci sono molte resistenze (soprattutto inerzie e disinteresse per progetti a medio-lungo termine che non danno ritorni elettorali immediati) anche in alcuni amministratori delle valli. Cordialmente Gianni Soleni-PD Mogliano Veneto

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