Sfratti

Sfratti in Italia e in Veneto: nuovo stimolo per il fondo affitti

Un ordine del giorno che da un paio di mesi viene approvato nei Comuni del Veneto e che assieme alla […]

Un ordine del giorno che da un paio di mesi viene approvato nei Comuni del Veneto e che assieme alla raccolta di firme nelle piazze ha reso evidente il valore che il PD attribuisce al ripristino del fondo per il sostegno alle famiglie residenti in abitazioni in locazione, oggi trova purtroppo terribile conferma. Avevamo visto giusto, i dati appena pubblicati dal Ministero dell’Interno dimostrano come stiano aumentando gli inquilini che non riescono a pagare l’affitto e che hanno gravi difficoltà ad arrivare a fine mese e ad onorare il canone. Ben l’87% di loro sta rischiando di non farcela. Nel quinquennio 2006-2011 i provvedimenti giudiziari sono cresciuti del 64%. Solo l’anno scorso gli sfratti sono stati 63.846, quasi il doppio rispetto al 2006, dei quali 28.600 eseguiti. Secondo una ricerca pubblicata dall’Unione degli inquilini, ben 56.000 di queste nuove sentenze di sfratto sono motivate da morosità.

In Veneto l’anno scorso sono stati emessi 4.280 nuovi provvedimenti di sfratto. I procedimenti eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziario sono stati 1.752, mentre le richieste di esecuzione sono aumentate quasi del 200%, arrivando a 12.134. Colpisce il dato delle province di Verona e di Vicenza, rispettivamente con 1.267 e 1.034 provvedimenti di sfratto. Con 751 provvedimenti emessi il capoluogo berico risulta al 7° posto in Italia tra le “grandi” città, precedendo centri come Bologna e Firenze.

Nell’odg messo a punto dal Partito Democratico chiedevamo che in fase di assestamento di bilancio si prevedesse lo stanziamento di almeno 20 milioni di euro, allo scopo di dare un concreto aiuto alle decine di migliaia di famiglie venete che corrono il grave rischio di non riuscire ad onorare i propri impegni e quindi ad essere sfrattate. È grave che la maggioranza faccia orecchie da mercante e, ancora, non raccolga questo invito. È urgente garantire questa fondamentale forma di sostegno alle famiglie in difficoltà e con contratto di affitto oneroso, ovvero il cui costo mensile supera 1/4 e a volte 1/3 del reddito.

Tarda ad arrivare in aula, come lo scorso anno, l’assestamento di bilancio; la giunta non pare preoccuparsi di chi sta aspettando le briciole che essa tarda, come il ricco Epulone, a gettargli da sotto il tavolo. Non può che alzarsi la nostra voce, oggi così drammaticamente supportata da una richiesta forte di investimento nel sociale e nella povertà delle famiglie che cresce a vista d’occhio, a dispetto dei fondi che invece si trovano sempre per società collegate alla Regione e in difficoltà o per la stessa Avepa, ente inutile che oggi costa quasi 30 milioni di euro l’anno.

Un commento

  1. e presa. Questa e vera poraffaele bucciollitica. Il siparietto e i tira molla del teatrino politico va messo da parte. E la cosa che dovete eliminare subito è la "deleggittimazione recoproca". Non ne posiamo più. Portate avanti i problemi, Trovate le so scrive:

    mi pare che la posizione presa jn consiglio sia sacrosanta. E’ giusto fare proposte e trovare soluzioni, anche dai banchi dell’opposizione. Basta con la “deleggittimazione reciproca”. Non ne possiamo più. Via il siparietto e il teatrino della politica e dei partiti. Importante è parlare dei problemi che ci cadono addosso. Grazie per quanto di buono potete fare. A presto, Raffaele

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