Secessione: Lega da smascherare e irridere

Venezia, 4 ottobre 2011 Dobbiamo lavorare affinché le autonomie siano più forti e smascherare la Lega che non è assolutamente […]

Venezia, 4 ottobre 2011

Dobbiamo lavorare affinché le autonomie siano più forti e smascherare la Lega che non è assolutamente capace di rendere concreta l’attuazione del titolo quinto della Costituzione che è cosa nostra perché l’abbiamo fatta noi del centrosinistra nel 2001. Ora è necessario irridere questa sciagurata e folle ipotesi che il Nord Italia e il Veneto siano a rischio secessione leghista, in quanto i veneti si sentono in modo indiscutibile per l’87% prima italiani e solo dopo veneti: il sistema sociale veneto dà valore estremo all’appartenenza italiana. Ecco perché quando, dopo aver fatto legittimamente richiamo alla Costituzione, il nostro Presidente della Repubblica si è rifatto all’articolo 52 dove è detto che lo Stato può difendere se stesso dai rischi delle secessioni anche manu militari, io, proprio perché l’unitarietà dello Stato italiano è per Costituzione indiscutibile, ho fatto presente che non è il caso di dar valore e forza, offrendole un palcoscenico, ad una secessione che nei fatti non c’è e non ha radicamento. Quando faccio comizi e parlo alla gente evito di citare Berlusconi e altre figure che nell’esser citate accreditano se stesse dal punto di vista comunicativo e mediatico, traendone solo vantaggio. Parallelamente, quindi, considerare la secessione un rischio tale da valutare anche l’ipotesi militare, potrebbe accrescerne il senso valoriale e del consenso.

Un commento

  1. giovanni bettio scrive:

    E’ mia personale opinione, ma mi risulta anche sempre più diffusa e condivisa, che lasciandoli nel loro brodo coloro che predicano in tal senso, la gente si renda conto che argomenti come la seccessione ed altri similari non abbiano ne credilbilità ne futuro.. ma che costituiscono penosi tentativi di coinvolgere la gente e rinsaldare una fidelizzazione che si stà sfaldando da sola…
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    Ricordo che ad un incontro con Marino Corder, lo stesso ebbe a proporre in tempi non sospetti un suo pensiero che in estrena sintesi diceva “NON E’ DETTO CHE LA DEMOCRAZIA CRISTIANA DEBBA AMMINISTRARE PER SEMPRE… MA QUANDO SUCCEDERA’ CHE LA DC NON SIA PIU’ FORZA DI GOVERNO ALLORA AVREMO VENT’ANNI DI CAOS POLITICO…” Dobbiamo sperare che questo ventennio (ome un altro precedente ventennio) sia giunto alla fine???

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