Ricordo di Franca Trentin

Con Franca Trentin scompare una grande donna e una grande veneta del Novecento, una protagonista e una testimone del periodo […]

Con Franca Trentin scompare una grande donna e una grande veneta del Novecento, una protagonista e una testimone del periodo tragico della Resistenza e dell’Italia repubblicana. Trevigiana da parte di madre, veneziana di S. Donà da parte di padre, quel Silvio Trentin che fu uno dei teorici più illuminati del federalismo europeo e un antifascista che già nel 1926 rifiutò di prestare giuramento al regime, perdendo così la cattedra a Ca’ Foscari e andando esule in Francia con la sua famiglia. Qui Franca Trentin avrebbe partecipato attivamente alla Resistenza dal 1940 al 1944, contribuendo, poco più che ventenne, alla Liberazione della Francia dall’occupazione nazista. Con lei scompare anche una figura importante della vita culturale veneziana. Una volta tornata in Italia, il suo impegno sociale e politico, svolto accanto al marito Mario Baratto, si era concretizzato in molte direzioni, ma in particolare verso le iniziative legate al movimento delle donne. Instancabile collaboratrice del Centro Donna del Comune di Venezia, ha portato la sua riflessione sui temi della Costituzione, della cittadinanza, della laicità e della pace. Valori oggi in gran parte calpestati, ma che proprio con la forza del suo esempio dobbiamo avere il coraggio di rilanciare e di testimoniare. 

Lascia un commento