Retroscena su accordi LEGA-PDL per la spartizione poltrone ULSS: “Se confermato, potere in Veneto gestito in maniera sporca”

Venezia, 12 gennaio 2011 Leggo oggi sulle pagine di un giornale veneto i dettagli di un retroscena su un accordo […]

Venezia, 12 gennaio 2011

Leggo oggi sulle pagine di un giornale veneto i dettagli di un retroscena su un accordo tra Lega e PdL per la spartizione delle poltrone dei Direttori Generali delle Ulss. Se questo scenario dovesse concretizzarsi nella prossima primavera, ci troveremmo di fronte ad un’evidenza, ovvero che in Veneto il potere viene gestito in maniera sporca, superando di gran lunga il peggio della tanto vituperata Prima Repubblica.

Sarebbe il degno epilogo di una politica fallimentare del centrodestra: non solo Lega e PdL sono incapaci di risolvere i problemi dei veneti, ma usano i voti dei cittadini per autoappaltarsi cariche e nomine, fuori da ogni logica meritocratica. E tanto per far vedere all’esterno la faccia onesta Zaia si inventa ora un’indagine per verificare se esistono casi di parentopoli nelle assunzioni all’interno delle aziende partecipate.

Intanto il Veneto annaspa, tra giganteschi tagli di bilancio e buchi miliardari della sanità: anche su questo Zaia ha scelto di accordarsi, anzi di accodarsi silenzioso agli ordini del suo capo Bossi e a quelli del governo nazionale che ha imposto a tutti una manovra-capestro. Tant’è vero che il Veneto è l’unica Regione del nord a non aver saputo affrontare questa tempesta mettendo in salvo almeno le fasce più deboli. Ma evidentemente gli interessi sono rivolti altrove.

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