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Rapporto di Legambiente sull’Ecosistema Urbano: dati sconvolgenti per Treviso che paga i quasi 20 anni di malgoverno della Lega

Venezia, 17 ottobre 2011 È stata presentata a Genova la XVIII edizione del Rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole […]

Venezia, 17 ottobre 2011

È stata presentata a Genova la XVIII edizione del Rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei 104 capoluoghi di provincia. Treviso, tra le città medie, si piazza al 30° posto su 43 centri urbani e, su base 100, ha ottenuto soltanto 44 punti, superata non solo da molte alte città del Nord, ma anche da Salerno, Sassari e Taranto.

L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria di Ecosistema Urbano copre tutte le prin­cipali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, trasporti e mobilità, spazio e verde urbano, energia, politiche ambientali pubbliche e private. Tali indicatori consentono di valutare tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale.

Il dato complessivo di Treviso è ampiamente negativo  se paragonato ad altri centri urbani di eguale grandezza, ed e’ dovuto alla pessima qualità dell’aria che ci vede sempre in coda alla classifica grazie al continuo superamento dei limiti di PM10; alla dispersione dell’acqua immessa nella rete idrica (28%); l’elevata produzione di rifiuti urbani (625 kg pro capite contro i 442 di Monza e i 467 di Salerno); il basso indice di raccolta differenziata (53% contro il 72% di Novara e il 70% di Salerno); il numero di passeggeri trasportati annualmente per abitante dal trasporto pubblico (appena 106 contro i 181 di Trento e i 166 di Brescia);  il bassissimo indice della ”mobilità sostenibile” che misura la capacità delle ammini­strazioni comunali di attivare un ventaglio di strumenti gli autobus a chiamata, i controlli dei varchi delle ZTL, mobility manager comunale, il Piano spostamenti casa-lavoro, il car-sharing: su base 100 Treviso ottiene il 14%, Parma il 96%. Treviso ha pochissima superficie stradale pedonalizzata, possiede appena 15 metri di piste ciclabili ogni 100 abitanti, è in fondo alla classifica anche per le aree verdi totali, il teleriscaldamento e le energie rinnovabili.

Treviso è una delle 5 città italiane dove meno della metà della popolazione può usufruire del depuratore. Il dato sconvolgente è che siamo ultimi con appena il 28% degli abitanti allacciati al servizio di depurazione. Complessivamente ci superano solo Imperia, Benevento e Catania; anche Palermo sta meglio di Treviso.

Questi dati rappresentano la migliore dimostrazione di come si riesca a governare per molti anni una città mai occupandosi seriamente di risolverne i problemi e i fattori di criticità. Potremo ben dire che Treviso è una città del Nord collocata a Sud, che parla di federalismo ma solo perché non si confronta con nessun altro. Come quello che si guardava in uno specchio opportunamente schermato per riuscire a continuare a considerarsi bello.

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