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Primarie PD. Puppato: in Veneto con Busatta, Ceschin, Pasquato e Ponzo

“La mia candidatura alle primarie e il mio appoggio al secondo turno al segretario Bersani sono serviti a far inserire […]

“La mia candidatura alle primarie e il mio appoggio al secondo turno al segretario Bersani sono serviti a far inserire nell’agenda del centrosinistra i temi dell’ambiente come sviluppo e occupazione, attraverso la green e la blue economy, della famiglia con particolare riguardo alla questione femminile, e dei diritti civili, Adesso per portare avanti queste priorità e per rendere possibile un’altra idea di mondo è necessario che in Parlamento ci siano persone che abbiano la sensibilità di sostenere la mia battaglia”. Lo afferma Laura Puppato, alla vigilia delle primarie del Pd nell’appoggiare le candidature di Stefania Busatta per la provincia di Venezia, Daniele Ceschin per la provincia di Treviso, Loretta Pasquato per la provincia di Padova, e Keren Ponzo per la provincia di Vicenza. I temi comuni che legano i quattro candidati veneti sono quelli indicati come prioritari nel programma della Puppato: messa in sicurezza del territorio, tutela dell’ambiente, sostegno alla scuola pubblica, diritti e soprattutto una “buona politica”.

“Se sarò eletta – afferma Stefania Busatta – tutta la mia attività sarà aggiornata in rete; le entrate e le uscite economiche saranno chiare e leggibili, le istanze del territorio saranno attentamente ascoltate e valutate e ci sarà una costante presenza nei dibattiti e nelle iniziative territoriali”.

“Numerose persone mi hanno chiesto un impegno – ha aggiunto Daniele Ceschin -e voglio svolgerlo con umiltà e spirito di servizio. Queste persone sanno che la politica non diventerà la mia professione perché so fare un mestiere”.

“Non si può più – ha detto Loretta Pasquato – lasciare il Paese in balia di persone hanno contrapposto al bene comune gli interessi di pochi. Ho accettato questa sfida perché credo di poter dare il mio contributo nato dall’esperienza di quasi 12 anni di impegno amministrativo locale”.

“E’ ora che il Parlamento – ha concluso Keren Ponzo – sia composto da persone che sanno quanto costa un pezzo di pane, che conoscono realmente la difficoltà di arrivare a fine mese e soprattutto sanno quanto è possibile migliorare le cose avendo le mani libere e il cuore aperto”.

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