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Lettera Zaia a Ruffato con elenco provvedimenti da approvare Puppato: “Stile Zaia da ‘Piccolo Dux’. Prima non muove un dito ed ora usa manganello”.

“Oggi in conferenza dei capigruppo ho assistito ad un evidente malumore dalla stessa maggioranza di centrodestra alla lettera-richiamo di Zaia, […]

“Oggi in conferenza dei capigruppo ho assistito ad un evidente malumore dalla stessa maggioranza di centrodestra alla lettera-richiamo di Zaia, con l’elenco dei provvedimenti che il presidente chiede perentoriamente di approvare. Scaricare infatti sul Consiglio responsabilità che sono palesemente attribuibili alla confusione che regna nell’esecutivo regionale, è infatti un esercizio che difficilmente può essere digerito anche dagli stessi alleati di Zaia”.
A dirlo la capogruppo del PD, Laura Puppato, alla luce della odierna seduta della capigruppo e della lettera che il presidente del Veneto ha inviato a Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale.
“Lo stesso Ruffato ci ha comunicato che cinque provvedimenti citati da Zaia sono già usciti dal Consiglio e che ora compete alla Giunta l’ultima ratifica. Senza contare che i presidenti di commissione lamentano che nessuno degli atti sui quali ora il presidente vuole accelerare sono mai stati presentati come urgenti, mentre quello relativo alla nuova legge sul turismo, malgrado l’assessore di riferimento avesse a suo tempo richiesto una maggiore velocità nell’iter di approvazione, non risulta tra quelli sollecitati. Segno che in Giunta comunicano poco e male persino tra loro”.
L’esponente democratica analizzando poi i provvedimenti che secondo Zaia devono essere approvati entro fine anno osserva come “se, nell’ambito dell’edilizia residenziale, la riforma delle Ater è ad un punto morto, la responsabilità sta nella mancanza di accordo politico all’interno della maggioranza. Per quanto riguarda invece la nuova legge sul commercio, il provvedimento è stato appena portato all’attenzione della commissione. Zaia può dirsi davvero dunque sollevato da ogni responsabilità, procedurale e politica, su come procedono i lavori?”.
“Piuttosto, come in molti hanno ricordato oggi nella riunione dei capigruppo, il presidente e la sua Giunta dovrebbero fare mea culpa sul fatto che continuano, per il terzo anno consecutivo, a non assolvere ai propri obblighi statutari, primo dei quali il presentare nei tempi prefissati il bilancio di previsione. E ciò obbligherà il ricorso in extremis all’esercizio provvisorio, per evitare che i dipendenti restino senza stipendi”
“Zaia insomma – conclude Puppato – usa uno stile da ‘piccolo dux’: per coprire le proprie inefficienze politiche, gioca a creare il clima dell’emergenza anche dove non esiste. E sugli stessi provvedimenti nei quali fino a ieri non ha mai mosso un dito, ora pretende di usare il manganello. Davvero uno strano uso della comunicazione”.

Venezia, 4 dicembre 2012

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