Laura Puppato sulla nuova legge urbanistica: “Occasione persa. Si riconferma centralismo regionale”.

Venezia, 2 dicembre 2010 “A dispetto di quanto Zaia e i suoi vanno predicando, ovvero la semplificazione della burocrazia e […]

Venezia, 2 dicembre 2010

“A dispetto di quanto Zaia e i suoi vanno predicando, ovvero la semplificazione della burocrazia e i maggiori poteri da dare agli enti locali, con la nuova legge urbanistica si riconferma la volontà centralistica della Regione Veneto. Di fatto è stata ancora una volta sconfessata la legge Bassanini del ’98 e anche quella regionale del 2004 che prescrivevano il passaggio di competenze alle Province e la concessione ai Comuni con popolazione sotto i 5.000 abitanti di poter approvare Piani di assetto territoriale con procedura semplificata. E se non ci fossimo messi di traverso come opposizione il centrodestra avrebbe dato il via libera ad un’incredibile serie di imposizioni ai Comuni, da quella dell’obbligo di restituire alla Regione i piani di intervento (PI) per sottoporli ad una certificazione di qualità, fino al bavaglio che volevano mettere alle amministrazioni locali, togliendo loro voce in capitolo sull’intero ambito dei vincoli ambientali e storico-ambientalistici. Senza contare che abbiamo sventato il pericolo più grave, vale a dire l’esproprio ai danni dei Consigli comunali delle loro competenze urbanistiche sui PUA (Piano urbanistico attuativo), scritte nere su bianco da ben tre leggi nazionali. Il tutto per spostare i poteri alle Giunte comunali. Non solo questo provvedimento arriva con grave ritardo di anni, ma la maggioranza ha perso una grande occasione per una vera ridistribuzione sul territorio di competenze legate a questioni rispetto le quali le comunità locali non possono essere tenute in disparte”.

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