Indirizzo di saluto ai Giovani Democratici di Treviso

Cari giovani, cari democratici, cari Giovani Democratici, la vostra generazione deve sempre mettere in campo degli sforzi enormi per essere […]

Cari giovani, cari democratici, cari Giovani Democratici,

la vostra generazione deve sempre mettere in campo degli sforzi enormi per essere “normale”. C’è qualcuno che vi sta sottraendo il futuro, cominciando dalla scuola e dall’università, sta precarizzando il mondo del lavoro affossando le prospettive dei giovani, sta togliendo risorse destinate agli spazi sociali e culturali che sono “vostri” per definizione. La scelta dell’impegno politico è un di più che qualifica il vostro essere giovani, è un modo non solo per dire esprimere un’opinione, ma per rivendicare il diritto a dare un contributo per modificare questo stato di cose, per non mortificare sul nascere le speranze di molti di voi.

La politica è faticosa e impegnativa, raramente nella nostra realtà può dare quei risultati e quelle soddisfazioni che giustificano agli occhi di molti, il lavoro politico e culturale intenso e disinteressato. Tuttavia è una fatica che vale la pena di fare, perché giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, qualcosa si riesce a smuovere, il terreno diventa permeabile e le idee come i buoni semi, vi penetrano e danno buoni frutti… E comunque è un doveroso impegno sociale e un fondamentale strumento capace di per se, di rendere migliore o impoverire moralmente ed economicamente la società nella quale viviamo. Inoltre offre il vantaggio di metterci “in pari” con la nostra coscienza. 

Ho letto con attenzione la vostra mozione congressuale: mi pare un documento “da grandi”, nel senso più positivo del termine. Un documento maturo dal quale si evince che quella che in maniera qualunquista qualcuno definisce una generazione senza valori, in realtà è piena di energie, idee, progetti. Tutti elementi da mettere in circolo, da condividere per cambiare questa provincia, questa regione e questo Paese.

Nel vostro documento programmatico leggo il richiamo ai valori della legalità, dell’antifascismo, dell’antirazzismo, del rispetto verso il diverso, della lotta contro l’omofobia. Temi forti che è bene rimarcare perché è proprio per la superficialità rispetto a questi argomenti che si fanno strada i luoghi comuni e i pregiudizi, sintomi dell’ignoranza intesa come non-conoscenza. 

Poi i temi dell’istruzione, del lavoro, delle politiche giovanili. Su questi non dobbiamo abbassare la guardia, perché non possiamo permettere che quanto sta accadendo ora ai trentenni e ai quarantenni  si ripeta anche con voi. I tagli al sapere, alla conoscenza umanistica e tecnica, alla ricerca rappresentano quanto di più cinico possa fare un governo. Un mondo del lavoro senza diritti è un modello che dobbiamo respingere con forza. In questi anni si è cercato di mettere le generazioni una contro l’altra, come si è cercato di dividere il mondo sindacale, i lavoratori del pubblico impiego da quelli privati, i precari da coloro che hanno il posto fisso. È una logica aberrante che va combattuta mettendo in campo le politiche necessarie per la scuola e per il lavoro lavorando su una minore ingiustizia sociale. Su questo vi rimando ai documenti che sono stati discussi e approvati nell’Assemblea nazionale del Partito Democratico nell’ottobre scorso e dall’Assemblea regionale il 27 novembre. È un buon punto di partenza. 

Infine il nostro partito. Anch’esso, come voi, è giovane e ha bisogno di essere innervato e aiutato. Come ho già ricordato ai segretari di circolo della provincia di Treviso, tanti elettori oggi guardano al PD e giustamente pretendono da noi proposte chiare, coerenza e lavoro. È quello che stiamo facendo con il gruppo in Regione Veneto, mettendo spesso con le spalle al muro la maggioranza di centrodestra. È uno sforzo che contando anche sul vostro apporto potremmo fare con maggior slancio. 

Grazie davvero per la vostra energia e per le vostre proposte. Ci sarà modo di approfondire questi temi e avviare dei cantieri di lavoro comune.

Nel frattempo il mio abbraccio sincero e i migliori auguri di un felice nuovo anno e un Buon Natale!

Vi lascio una frase di Barack Obama che credo sia il senso di quanto condividiamo: “Our destiny is not written for us, but by us…”.   

Auguri!!!

Laura Puppato 

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