Doppi incarichi: Zaia interviene solo quando le posizioni sono indifendibili

Venezia, 4 gennaio 2011 Prendiamo atto del diktat del governatore Luca Zaia al direttore generale dell’Usl 9 Claudio Dario e […]

Venezia, 4 gennaio 2011

Prendiamo atto del diktat del governatore Luca Zaia al direttore generale dell’Usl 9 Claudio Dario e del passo indietro dell’interessato. Ma come al solito si interviene solo dopo mesi di inerzia e solo quando la questione dei doppio incarico è venuta alla luce grazie agli organi d’informazione. Infatti Dario ricopre la vicepresidenza della Banca Italo Romena dall’8 aprile scorso. Difficile pensare che la sua richiesta di placet sia stata smarrita nelle pieghe della burocrazia. Inoltre, il fatto che il servizio di tesoreria dell’Usl 9 è affidato a Veneto Banca, di cui Banca Italo Romena è una controllata, avrebbe dovuto indurre il direttore generale ad essere maggiormente cauto, se non altro per una questione di buon gusto.

Bene quindi il decreto Zaia che vieta i doppi incarichi. Ma come mai non si è intervenuti prima? L’incompatibilità tra incarichi pubblici e altri ruoli che prevedono uno stipendio o un’indennità di carica dovrebbe essere una regola non scritta. Invece qui si è continuato per anni a far finta di niente, in barba ai cittadini che chiedono che gli amministratori della cosa pubblica abbiano la schiena dritta e la faccia specchiata. Servono rigore e sobrietà e su questo tema come Partito Democratico nei prossimi mesi terremo la guardia ben alta.

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