Dimissioni in bianco

Dimissioni in bianco: odg in Consiglio a Montebelluna affinché venga ripristinata la legge

Montebelluna, 20 marzo 2012 “Le false dimissioni volontarie costituiscono una vergogna per un Paese civile e un insulto alla parità […]

Montebelluna, 20 marzo 2012

“Le false dimissioni volontarie costituiscono una vergogna per un Paese civile e un insulto alla parità di genere in quanto applicate soprattutto alle donne”. A pensarla così è Laura Puppato, in particolare dopo l’ultimo episodio di cronaca in provincia di Treviso: una giovane di S. Lucia di Piave costretta a firmare le dimissioni in bianco al momento dell’assunzione avvenuta a tempo indeterminato per poter garantire il mutuo contratto, poi ingiustamente licenziata dal datore di lavoro per aver semplicemente deciso di sposarsi. La legge n.188 del 17 ottobre 2007 che prevedeva per le dimissioni l’uso di moduli numerati progressivamente in modo da impedire il triste e frequente abuso, era stata voluta dal governo Prodi e salutata con gioia dal Parlamento e soprattutto dalle figure femminili dei diversi schieramenti politici, è stata brutalmente cancellata l’anno successivo per volontà del ministro Sacconi. Nell’ordine del giorno sottoscritto assieme ai colleghi Franco Andolfato del Pd, Nicoletta Menegon e Lucio De Bortoli di Montebelluna Nuova, afferma come: “L’apposizione a posteriori della data su una lettera di dimissioni pronta all’uso per togliere di mezzo chi e’ in stato interessante, si  infortuna o si ammala,  perpetua un vero e proprio atto lesivo della dignità della persona, è un sistema ricattatorio e medioevale e rende sempre più incerto e fragile l’universo dei giovani e delle donne, costringendole a scegliere se procreare o lavorare, il che vuol dire poter far vivere o… vivere”.

Laura Puppato chiede al  consiglio comunale di Montebelluna e uguale ordine del giorno presenterà in Regione Veneto, di intraprendere ogni azione utile affinché il Parlamento ripristini in tempi rapidi la legge del 2007 contro i licenziamenti mascherati da dimissioni. Inoltre chiede che il Ministro del Lavoro e delle pari opportunità Elsa Fornero, nell’ambito dell’attuale riforma del mercato del lavoro, inserisca  norme in grado di  cancellare  questa pratica odiosa.

A questo odg seguirà  una campagna di informazione e di sensibilizzazione su questo tema che Laura Puppato porterà avanti in ogni sede e con altre iniziative in provincia di Treviso e nel Veneto.

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