Bonus idrocarburi: il Veneto ancora derubato

14 dicembre 2010 “Un furto in piena regola. Con gli esponenti veneti del Pdl e della Lega a fare da […]

14 dicembre 2010

“Un furto in piena regola. Con gli esponenti veneti del Pdl e della Lega a fare da palo a Roma. Grazie a un concorso di colpa di coloro che dovrebbero vigilare e avere a cuore gli interessi dei consumatori, nelle settimane scorse il Veneto è stato letteralmente scippato degli sconti benzina previsti dallo scorso anno come compensazione per la presenza del rigassificatore al largo delle coste della provincia di Rovigo, un impianto che soddisfa il 10% del fabbisogno energetico italiano. Nei meandri dei palazzi romani i bonus carburanti sono stati confermati solo alle regioni che ospitano impianti estrattivi, come la Basilicata e l’Emilia Romagna, mentre al Veneto sono stati negati – dopo essere stati promessi – perché il rigassificatore è un impianto di trasformazione. Il tutto è avvenuto nel silenzio generale dei nostri rappresentanti di governo, a cominciare dal sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti, che ora cerca di arrampicarsi sugli specchi per giustificare le sue responsabilità. Superficialità? Sciatteria? Poca forza di negoziazione? Il fatto è che anche questa volta il Veneto si è fatto gabbare. Alla faccia del federalismo di Zaia e della Lega. La verità è che non siamo mai stati tanto proni al governo come in questi mesi: non solo non ci prendono mai in considerazione ma ci mazzuolano ad ogni occasione. E ormai molti elettori del centrodestra si stanno chiedendo a cosa serve avere a Roma ben tre ministri e vari sottosegretari, se poi quando si tratta di tutelare i diritti dei cittadini veneti, questi signori si fanno beffare dei fondi che sono dovuti a mo’ di risarcimento per un impianto che ha un alto impatto ambientale per la popolazione polesana”.

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