Audizione ministro Prestigiacomo in commissione ambiente della camera. Dichiarazione di Laura Puppato

Venezia, 21 ottobre 2010 “Finalmente il ministro Prestigiacomo si accorge che curare il dissesto idrogeologico del nostro territorio costa 10 […]

Venezia, 21 ottobre 2010

“Finalmente il ministro Prestigiacomo si accorge che curare il dissesto idrogeologico del nostro territorio costa 10 volte tanto che prevenire questo fenomeno.

In Commissione Ambiente della Camera ha citato il caso della spesa eccezionale per l’emergenza del bacino del Po per la quale sono stati spesi in dieci anni oltre 12,5 miliardi di euro, dei quali oltre 5,5 miliardi per far fronte alla sola alluvione del 2000.

Ma dov’era il ministro quando l’anno scorso ben 180 milioni di euro stanziati a suo tempo dal governo Prodi proprio per il bacino del Po e utilizzando i Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas), sono stati stornati dal governo Berlusconi per riparare le gestioni fallimentari dei Comuni amici di Catania e Palermo?

Quei 180 milioni dovevano servire a rafforzare le difese idrauliche contro i rischi di alluvioni e una parte dei fondi avrebbe finanziato i lavori lungo gli argini del Secchia e del Panaro. In quella occasione il sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia rispose che per il governo la messa in sicurezza del Po non costituiva una priorità.

C’è anche da chiedersi dov’erano i ministri e i parlamentari devoti al dio Po, mentre la loro Padania veniva scippata di fondi così importanti per la salvaguardia del territorio.

È urgente varare al più presto un grande piano di prevenzione del rischio idrogeologico dotato di adeguate risorse: ben sei milioni di italiani vivono in zone a rischio e oltre un milione di edifici sono minacciati da frane e alluvioni, compresi edifici pubblici come scuole e ospedali”.

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