Approvazione legge sull’Unità d’Italia: il Carroccio abbandona l’aula. Seduta rinviata.

Venezia, 23 dicembre 2010 “Tutto potevamo supporre tranne che l’inno nazionale potesse sortire lo stesso effetto che l’acqua santa ha […]

Venezia, 23 dicembre 2010

“Tutto potevamo supporre tranne che l’inno nazionale potesse sortire lo stesso effetto che l’acqua santa ha sugli indemoniati. Si tratta di un episodio gravissimo. Innanzitutto perché mette il Veneto in difficoltà nei confronti del resto del Paese: non è infatti accettabile che una forza di governo di un’istituzione della nostra Repubblica possa comportarsi in modo così sprezzante e blasfemo di fronte ad uno dei massimi simboli dell’identità nazionale. E pensare che gli stessi leghisti hanno la faccia tosta di chiedere i 2 euro di sms agli italiani come gesto di solidarietà nei confronti degli alluvionati veneti… Oltre a ciò bisogna considerare il fatto che oggi i consiglieri della Lega non solo hanno trattato a pesci in faccia i loro alleati del PdL ma hanno persino fatto carta straccia della parola data dal presidente Zaia che aveva assicurato sia la presenza in aula del Carroccio sia il voto di astensione. Evidentemente – conclude Puppato – c’è la necessità che il centrodestra faccia chiarezza al proprio interno se non vuole davvero trasformare questa regione nello zimbello d’Italia”.

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