Alluvione: l’anomalia di Zaia commissario

Venezia, 11 novembre 2010  Come opposizione stiamo facendo la nostra parte e ci stiamo adoperando in ogni sede al fine […]

Venezia, 11 novembre 2010 

Come opposizione stiamo facendo la nostra parte e ci stiamo adoperando in ogni sede al fine di superare l’emergenza di questi giorni e di ripristinare la sicurezza delle opere danneggiate. Detto questo, è sconcertante che il governatore Luca Zaia sia stato nominato Commissario governativo per la gestione dei fondi (300 milioni di euro) appena stanziati dal governo e per valutare con gli enti locali la stima dei danni. Un Commissario è indispensabile, ma Zaia ha condiviso nell’ultimo decennio le scelte scellerate del centrodestra in materia urbanistica e di sgoverno del territorio. È un vizio del governo Berlusconi nominare continuamente commissari straordinari nelle persone di figure che hanno responsabilità istituzionali. È successo per l’emergenza rifiuti e per i buchi regionali della sanità. È come mettere delle volpi di guardia ai pollai. Non vorremmo che si mettesse un moto un meccanismo per favorire soltanto i comuni che hanno la stessa casacca del governatore. Meglio sarebbe un Commissario con competenze tecniche, in grado di dare risposte in tempi rapidi. Di questo, ora, ha bisogno il Veneto. Zaia deve invece cominciare a governare questa regione, recuperando il tempo perduto negli ultimi anni in tema di difesa del suolo, di prevenzione idrogeologica e di pianificazione del territorio.

 

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