Alluvione in Veneto: al via la campagna informativa del PD “Facciamo argine”

Venezia, 30 dicembre 2010 Ai cittadini dei territori colpiti verranno distribuiti migliaia di volantini con i numeri dei tagli e […]

Venezia, 30 dicembre 2010

Ai cittadini dei territori colpiti verranno distribuiti migliaia di volantini con i numeri dei tagli e le proposte dei democratici per evitare nuovi dissesti idrogeologici. Sotto lo slogan ‘Facciamo argine: mai più alluvioni’ il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale lancia a partire da oggi la propria campagna informativa sull’alluvione e sui dissesti idrogeologici che negli ultimi mesi stanno continuando a colpire il Veneto.

La prima fase dell’iniziativa sarà quella della distribuzione di volantini, principalmente alle popolazioni delle province di Vicenza, Verona, Padova e Treviso dove di recente si sono registrati i danni più rilevanti. Il materiale (copia in allegato) da un lato elenca i numeri del fallimento di Lega e PdL nel corso degli ultimi 15 anni di governo del Veneto sul fronte della difesa del territorio e dall’altro illustra ai cittadini le proposte del PD in fatto di interventi e finanziamenti da mettere in campo per evitare nuove tragedie e dissesti.

Il fallimento di Lega e PdL. Il PD attribuisce alla scarsa manutenzione dei corsi d’acqua e alla mancata  realizzazione dei bacini d’espansione la rottura degli argini e la tracimazione dei fiumi verificatesi tra la fine di ottobre e l’inizio novembre scorsi.

In particolare, nel volantino sono state pubblicate le cifre di come tra il 2005 e il 2009 sono stati ridotti in modo cospicuo i finanziamenti sia per gli interventi di manutenzione e sistemazione dei corsi d’acqua’ (da 36 a 10 milioni, pari ad un -72%), sia nei contributi a Comuni e Province per le opere di difesa del suolo (da 4 a 1,3 milioni, pari a -68%), sia per gli interventi complessivi di tutela del territorio (da 48,5 milioni a 24,8: in pratica un dimezzamento netto). Tutto ciò, viene ancora denunciato dal PD, ha portato al crollo degli interventi realizzati dal Genio Civile regionale: se tra 2005 e 2008 il loro numero è stato di 401, questa cifra è scesa ad appena 28 nel corso del 2009.

L’emorragia di risorse per difendere il nostro territorio è inarrestabile. Meno 53 % nel 2011. Da parte sua la capogruppo del PD, Laura Puppato, sottolinea che con la proposta della Giunta per il prossimo bilancio gli stanziamenti di settore si ridurranno ulteriormente: “Perderemo complessivamente altri 111 milioni, soprattutto i fondi per il rischio idrogeologico (che passano dai 37,8 milioni del 2010 ai 26,2 del 2011), e quelli per gli interventi di difesa del suolo e dei bacini (da 27 a 17 milioni). Senza contare gli interventi infrastrutturali in materia di bonifica e la gestione e manutenzione ordinaria degli impianti di bonifica: rispetto al 2010 sono 39 i milioni in meno (pari ad un taglio del 90%)”.

Le proposte del PD. Oltre alla denuncia, il PD lancia con la sua campagna informativa una serie di proposte. In primo luogo quella di stanziare 200 milioni di euro all’anno per dieci anni nel bilancio regionale per la difesa idraulica e le sistemazioni idrogeologiche. Quindi mette sul tavolo, attraverso la presentazione di un progetto di legge, un piano regionale per la ripermeabilizzazione dei suoli e chiede un’ordinanza urgente che sospenda l’edificazione nelle aree colpite dall’alluvione. Ultima priorità, l’approvazione del Piano di assetto idraulico regionale.

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