Addizionale regionale Irpef: un salasso spaventoso che pagheranno tutti i veneti

Venezia, 4 gennaio 2011 Anno nuovo e più tasse per i veneti. Non sono bastati i tagli di un governo […]

Venezia, 4 gennaio 2011

Anno nuovo e più tasse per i veneti. Non sono bastati i tagli di un governo nazionale e centralista, non bastano le misure draconiane del governo regionale contenute nella bozza di bilancio che la giunta Zaia ci ha fatto trovare sotto l’albero di Natale. Ora arriva il ripristino dell’addizionale regionale sull’Irpef estesa anche ai redditi medio-bassi.

Per quanto tempo i cittadini veneti pagheranno l’irresponsabilità della loro classe dirigente regionale e la continua guerra tra le opposte fazioni di Galan e di Zaia? Ancora per molti anni, dal momento che ora i nodi vengono al pettine e il buco della sanità veneta emerso nel settembre scorso – dopo che era stato negato per mesi – imporrà il ripristino dell’addizionale sull’Irpef. Una scelta obbligata, ma il piano di rientro dal debito renderà necessario introdurre l’aliquota massima a tutti i redditi, quindi a quasi tutti i veneti. La precedente aliquota venne tolta da Galan per garantirsi la riconferma a governatore, ma la sua soppressione contribuì all’allargamento del buco ed ebbe ripercussioni anche sul fondo per la non autosufficienza.

C’era tutto il tempo per correre ai ripari, come del resto il gruppo del Partito Democratico aveva suggerito fin dalla seduta consiliare straordinaria del 14 ottobre scorso. Ma ora le non-scelte della maggioranza che guida la Regione porteranno ad un salasso spaventoso, ad una misura iniqua che metterà le mani nelle tasche ormai semivuote dei cittadini veneti, che pagheranno così l’incompetenza di alcuni dirigenti pubblici e la contrapposizione tra Lega e Pdl. La colpa sarà data a Tremonti, che dal canto suo deve chiarire se è pidiellino o leghista. Al di là delle polemiche, mi chiedo come si possa chiedere un sacrificio simile a famiglie che vivono già una situazione problematica in virtù di una congiuntura economica come quella attuale; mi chiedo perché non si intervenga in maniera drastica su alcuni strumenti come il project financing; mi chiedo quanto dobbiamo aspettare per varare finalmente un piano socio-sanitario regionale.

La resa dei conti che avverrà con il commissariamento della prossima primavera, darà poi al governatore Zaia un potere assoluto nella conferma o nella revoca dei dirigenti nominati dal rivale Galan. E dire che il Carroccio regge l’assessorato alla sanità da ben sei anni con quattro assessori diversi. La loro gestione ha lasciato molto a desiderare. Non si possono leggere diversamente le accuse di sprechi, ritardi e disservizi da parte dell’avvocato Mario Degli Antonini, capo dell’ufficio legale degli ospedali veronesi, che provocarono nel 2007 il suo licenziamento ingiustificato da parte dell’allora assessore Flavio Tosi. La guerra continuerà e a rimetterci saranno solo i cittadini veneti.

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