Il Blog di Laura Puppato

Un voto di governo

Bisogna dirlo chiaramente: Berlusconi, la Lega, Ingroia e Grillo non sono candidati a governare il Paese.

 Bisogna dirlo chiaramente: Berlusconi, la Lega, Ingroia e Grillo non sono candidati a governare il Paese. E non lo è neanche Giannino, per quanto dica molte cose condivisibili. Non lo sono per la semplice ragione che non avranno mai da soli, per quanto possano aumentare nei sondaggi, una maggioranza per governare. E’ vero, neanche Monti l’avrà, ma loro a differenza di Monti non sono neanche coalizzabili. Né tra di loro, né con il Pd. Per le loro scelte politiche (Ingroia), per la loro vocazione a essere partito esclusivamente di denuncia e di protesta (Grillo), per non riuscire a superare la soglia necessaria per entrare in Parlamento (Giannino), per aver già scelto il loro alleato (Lega) e per avere un leader talmente impresentabile da non essere più tollerato da nessuna forza politica (Pdl), gli avversari del Pd a queste elezioni politiche sono automaticamente fuori da ogni ipotesi di governo. Resterebbe Monti che fino a qualche giorno fa, prima che arrivasse dritto dritto dagli Usa il guru di Obama a consigliargli di levarsi il loden e dire di abbassare le tasse, poteva essere un rispettabile avversario di centrodestra. Ma anche Monti, persona seria e competente quando non si snatura e scimmiotta Berlusconi, è destinato a non raggiungere quella maggioranza necessaria a governare. Non si tratta quindi di invocare il voto utile, ma semplicemente un voto che faccia uscire dalle urne un mandato chiaro e di governo. Per evitare “la palude” invocata da Vendola, lo spettro di una nuova andata alle urne, l’incubo di un “effetto Grecia” o l’inciucio di una Grossa Coalizione che porterebbe alla paralisi.

2 commenti

  1. Liliana Zanre scrive:

    State sottovalutando, come è già successo in passato e sappiamo come è andata a finire, la capacità di Berlusconi di recuperare consenso, nonostante tutto. Purtroppo la maggior parte degli italiani si lascia abbindolare dagli annunci ad effetto e bisogna rispondere colpo su colpo, con argomenti concreti.. Le ironie servono a poco, agli italiani purtroppo non interessa la moralità, l’importante è che paghino le tasse il meno possibile.
    Un esempio pratico: io vivo in Lombardia e i servizi sanitari funzionano ancora abbastanza bene. Ma in altre regioni d’Italia? Per esempio, conosco una donna siciliana che è stata operata al seno nella sua regione ma non ha potuto sottoporsi alle terapie radianti, perchè in Sicilia non esistono: E’ dovuta venire al nord e soggiornare per oltre un mese nella città che ha scelto per curarsi, sobbarcandosi, oltre al disagio, un notevole costo economico. Tutto ciò mentre in Sicilia il denaro pubblico viene sperperato nel modo indegno che conosciamo,. Il nostro è un paese civile o questi fatti non gridano vendetta al cospetto di Dio? E’ di questo che dovete parlare alla gente e rispondere in termini concreti a coloro che parlano di tagliare la spesa pubblica, a fronte di una riduzione fiscale. Ma di quale spesa pubblica stanno parlando? Quella sulla pelle degli italiani?. Io sono una elettrice del PD e voterò anche questa volta per voi ma, per favore, cercate di migliorare la vostra capacità di comunicazione altrimenti la destra ci batterà ancora una volta e sarà un disastro per tutti. Non bisogna andare tanto per il sottile e schermare di fioretto, quando è in gioco il futuro di tutti noi.
    In bocca al lupo

  2. Massimo Mazzer scrive:

    Cara Laura,

    ha ragione chi ha scritto il commento precedente. Il progetto politico del PD, se c’e', non si vede.
    Quello che appare e’ un insieme di provvedimenti di piu’ o meno buona amministrazione pensati per operare al’interno di quel recinto asfittico in cui la destra e’ riuscita a confinare la politica in questi ultimi 30 anni.

    E’ vero, per governare una nave che sta affondando bisogna prima tappare le falle ma questa “missione di soccorso” da sola non puo’ costituire l’orizzonte politico di un progetto di governo. Dove la vogliamo portare la nave quando sara’ riparata? Quali sono gli obiettivi? Dove troveremo le risorse?

    Un esempio? Non possiamo continuare a ripetere che per ridurre il debito pubblico dovremo tagliare la spesa e vendere parte del patrimonio pubblico dando quasi per scontato che non ci sia nulla di efficace che si possa fare per abbattere l’evasione fiscale!

    Perche’ non raccontiamo A VOCE ALTA agli elettori che le tasse sono troppo alte e i servizi sono sempre piu’ scadenti perche’ i ladri evasori rubano fra i 100 e i 150 miliardi di Euro ogni anno? Perche’ non presentiamo un piano credibile per ristabilire un sacrosanto principio di legalita’ sancito dalla nostra bistrattata Costituzione?

    Questo ci permetterebbe anche di presentare un programma credibile per il rilancio della nostra economia, dii dire che le risorse ci sono per fare gli investimenti soprattutto nella green & blue economy.

    Senza questo coraggio potremo forse sperare di portare a casa un’altra vittoria di Pirro alle elezioni ma il destino sarebbe quello di ripetere le esperienze deludenti del 1996 e soprattutto del 2006.

    Cara Laura, tu sei tra i pochi che hanno la capacita’ di agire nel presente preparando concretamente il futuro. Sono certo che farai il possibile in queste ultime due settimane per restituirci quel minimo di speranza ed entusiasmo di cui abbiamo bisogno per poter dare con convinzione anche il nostro contributo!

    Grazie!

    Massimo

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