Il Blog di Laura Puppato

Agricoltura biologica motore di sviluppo e occupazione

Dall'incontro con i produttori bio del veronese sono emerse le enormi potenzialità di un settore che deve essere valorizzato

L’agricoltura biologica e’ green economy e, in silenzio, cresce quantitativamente, offre qualità urbana, paesaggistica, alimentare e occupazione.
Potremo sintetizzare così l’incontro avvenuto nella terra del Veronese – a Zevio – con la società che raggruppa i produttori del bio della zona.
Oltre 50 milioni di fatturato, 120 dipendenti e 400 associati sono numeri che rendono evidente un business “buono” che porta all’attenzione della politica regionale e nazionale realtà che devono essere fortemente valorizzate e considerate.
Questa e’ l’Italia migliore, quella che si sa associare per risultare competitiva ma non rinuncia alla qualità del produrre in modo responsabile e rispettoso. Dei lavoratori, dei consumatori e della terra – madre di tutto e che va preservata.
Molte le necessità, da una legge regionale inesistente che tuteli i produttori che scelgono di produrre bio e bio dinamico, a un investimento nazionale che renda ri-disponibile ad essere coltivato quel suolo inaridito e desertificato dalla cattiva agricoltura e dalla carenza di acqua.
Un marchio Italia di qualità, il microcredito e molto altro che verrà proposto in un successivo incontro allargato a tutti i soci e ai consumatori della buona terra bio, nel quale finalmente la politica si metterà in ascolto. Per capire, imparare e farsi strumento delle necessità.
Se si vuole far ripartire l’occupazione, l’agricoltura deve tornare ad essere ” settore primario” non solo a parole. Le potenzialità sono enormi e ci restituirebbero un mondo più giusto, buono e più sano.

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