La “questione morale” in primis. Senza il rischio di tornare all’aristocrazia.

Laura Puppato, candidata alle primarie del centrosinistra, interviene sulla cosiddetta “questione morale” all’indomani di tutti gli scandali che stanno attraversando, […]

Laura Puppato, candidata alle primarie del centrosinistra, interviene sulla cosiddetta “questione morale” all’indomani di tutti gli scandali che stanno attraversando, a vario titolo, in vari partiti, su più regioni, la politica italiana.

“Giudico fondamentale sia inserita la norma di decadenza dalle cariche pubbliche in presenza di un “rinvio a giudizio”. Decadenza sia del rappresentante politico che dei responsabili istituzionali. Che ci siano pene più severe per chi, svolgendo cariche pubbliche, abusa della fiducia dei cittadini e dei suoi colleghi politici, per scopi personali, quali ad esempio peculato e frode”.

Laura Puppato continua precisando che la “decadenza automatica e’ fatto propedeutico a far tornare la fiducia nella classe politica. Chi vuole cancellare il finanziamento pubblico ai partiti va contro l’Europa, dove i finanziamenti esistono ma sono giustamente ridotti rispetto al plafond italiano. Fare politica senza fondi assume un significato grave: solo chi ne ha potrà permettersi di farla. Onestamente di tornare all’aristocrazia come sistema di governo o farsi finanziare dalle lobby economiche con l’obbligo poi di rendere conto e di rispondere a loro e non ai cittadini, lo trovo assai discutibile”.

Laura Puppato prosegue sottolineando che “forse a seguire “la pancia” si creano illusioni, e ci si pone alla stregua della Lega e movimenti analoghi che hanno fallito nel loro compito disattendendo le promesse fatte”.

12 ottobre 2012

 

 

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