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Da Bersani e Renzi attendo risposte sul mio programma

Laura Puppato, dopo aver incontrato una delegazione di rappresentanti dei comitati sorti per sostenere la sua candidatura, elenca i 5 punti cardine del suo programma, da porre come priorità a Bersani e Renzi.

“Il lavoro che si promuove avendo una precisa idea delle priorità per questo Paese e il suo territorio, la famiglia con particolare riguardo alla questione femminile, i diritti civili altro luogo dell’arretratezza maturata in questi ultimi 10 anni e i costi della politica con, finalmente, obiettivi chiari”. Questi i punti salienti del programma che Laura Puppato ha inviato a Bersani e Renzi in vista del ballottaggio di domenica e sui quali ha chiesto un impegno pubblico dei due aspiranti premier. “È un passaggio necessario – ha spiegato Puppato – per rispetto ai tanti cittadini che hanno votato a favore del mio progetto politico e non “contro” un altro candidato, ed è necessario per permettere ai miei elettori di comprendere chi può godere della fiducia al secondo turno”.

Di seguito i punti inviati a Bersani e Renzi:

Green e blue economy e un piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio

In considerazione del fatto che veri nuovi posti di lavoro posso essere creati solamente investendo nella green e nella blue economy, chiediamo un impegno forte sul varo di un piano energetico nazionale che abbia come principi l’efficienza e il ricorso a fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili. Chiediamo inoltre un impegno concreto in termini di mobilità sostenibile, riduzione del consumo del suolo (zero metri quadri) puntando sul recupero del patrimonio edilizio, incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti con una corretta applicazione della filiera delle 4 R (riduzione, riuso, riciclo e recupero). Tale filiera è tecnologicamente all’avanguardia, dà lavoro e produce reddito.
Data la fragilità del nostro territorio dal punto di vista idraulico e geologico, chiediamo un piano nazionale della durata di 10 anni per la sua messa in sicurezza. Il costo di 40 miliardi di euro (2,5 punti di PIL), può essere in gran parte sostenibile grazie ai fondi europei e gli investimenti necessari, se inseriti in questo piano organico di prevenzione, saranno ripagati ampiamente dalla riduzione degli eventi catastrofici e dei danni relativi.

Lavoro

Partendo dalla constatazione che l’emergenza principale dell’Italia in questo momento è l’occupazione, chiediamo che sia introdotto un contratto unico che contenga il principio della gradualità delle tutele: più lungo è il periodo di lavoro, più stabile diventa l’impiego. Chiediamo una defiscalizzazione degli oneri sociali per i giovani e le donne. Chiediamo altresì che siano incentivati gli investimenti nelle tecnologie ambientali, nella ricerca e nell’innovazione, anticipando l’obiettivo dell’UE ora fissato al 3% del PIL entro il 2020.

Politiche fiscali a sostegno della famiglia

Partendo dalla premessa che l’Italia è al penultimo posto in Europa nella spesa per la famiglia, chiediamo fin dall’inizio della legislatura l’introduzione dell’Imponibile Familiare di Base (BIF) proposto dal Forum delle associazioni familiari. Il principio prevede che il costo economico di ogni nuovo nato sia moltiplicato per il numero dei familiari a carico e che questa cifra sia interamente dedotta dal reddito lordo del contribuente. È facilmente applicabile a livello locale ed è fiscalmente neutro in quanto il minimo vitale deducibile risulta uguale per ogni contribuente. Gli asili nido rientrino tra le politiche scolastiche e siano affidati al MIUR.

Diritti civili e politiche paritarie

Dal momento che in materia di diritti civili il nostro Paese sconta un ritardo enorme, chiediamo che entro il primo anno di legislatura siano riconosciuti i diritti giuridici delle coppie di fatto (etero e omosessuali), sia introdotto il testamento biologico come strumento da per dare alle persone il diritto di stabilire, in piena libertà e coscienza, il tipo di cure che sono disposte ad accettare. Chiediamo inoltre che sia varata una legge contro l’omofobia, sia incentivata la sensibilizzazione e la prevenzione della violenza di genere, che abbia piena applicazione la legge 194 contro ogni tentativo di riduzione delle garanzie previste a tutela della donna, che sia modificata la legge 40 sulla fecondazione assistita.

Costi della politica e primarie per la scelta dei parlamentari

Chiediamo che il numero dei parlamentari nazionali sia ridotto del 50%, che quello dei consiglieri regionali sia parametrato al numero degli abitanti e che i rispettivi emolumenti siano commisurati alla media europea. Al fine di ripristinare la fiducia dei cittadini nei confronti della politica, chiediamo che, indipendentemente dalla legge elettorale che verrà approvata, ci sia un impegno a indire elezioni primarie per la scelta dei parlamentari entro la fine di gennaio del 2013.

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