Beni culturali

Beni culturali e ambiente sono prioritari per lo sviluppo

“Il successo delle primarie del Fai per i beni culturali accende l’attenzione su un tema che, seppure messo in secondo […]

“Il successo delle primarie del Fai per i beni culturali accende l’attenzione su un tema che, seppure messo in secondo piano nel dibattito della campagna elettorale, rappresenta un pinto cruciale per il paese”. Lo afferma Laura Puppato, capolista per il Pd al Senato in Veneto. “La messa in sicurezza del territorio nazionale, la salvaguardia e la valorizzazione dei nostri beni culturali, infatti, dovranno essere una priorità del futuro governo. Una valorizzazione delle nostre “ricchezze”, infatti, così come avviene negli altri Paesi che di certo non possono vantare i nostri tesori, porterebbe sviluppo e occupazione, oltre a riqualificare bellezze e siti spesso dimenticati. Basti pensare – ha concluso l’esponente del PD – che il turismo vale il 8.7% del Pil (circa 130 miliardi) e dà lavoro a oltre 2.300.000 persone, tutto quello che si fa in questo settore, quindi, è fondamentale perché si traduce in immediata occupazione, soprattutto dei giovani con professionalità e competenze”.

 

 

Un commento

  1. silvano tagliavini scrive:

    apprezzo la posizione della Puppato così diversa da tanti esponenti politici del PD che si riempono la bocca di green economy ma poi si adeguano all’andazzo generale che di green non ha assolutamente nulla.
    Sono il portavoce di un cooordinamento di diverse realtà (partiti, movimenti, associazioni, comitati) che hanno in comune la volontà di contrastare la realizzazione di una nuova autostrada a tre corsie per ogni enso di marcia dallo svincolo della A22 a Reggiolo alla A13 a Ferrara sud, quella chiamata Cispadana. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di una arteria stradale, non autostradale, per facilitare il movimento di persone e merci all’interno di un territorio particolare, lo stesso colpito dal sisma del 20 e 29 maggio in Emilia, togliendo il traffico dai centri urbani. Da questa iniziale posizione la Regione Emilia-Romagna è passata alla soluzione autostradale per soddisfare gli appetiti di gruppi economico-finanziari che pensano, e agiscono, ancora come negli anni sessanta nonostante l’indirizzo trasportistico indicato dalla Comunità Europea e acquisito, a parole, anche dal PRIT regionale.
    E’ una vergogna ! perchè così si toglie ogni speranza di un futuro sostenibile sotto l’aspetto economico e ambientale. Ci tengo a precisare che il rappresentante della Puppato alle primarie del PD in provincia di Modena ha sostenuto la posizione regionale sulla costruzione dell’autostrada.
    Per ulteriori approfondimenti sono disponibile ad incontare la Puppato, attendo risposta.

    Silvano Tagliavini
    Coordinamento Cispadano NO autostrada

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