Basta “tegole” in testa alla scuola pubblica!

“E’ davvero necessario cambiare il pensiero dominante che considera la scuola, l’istruzione e l’università un mondo su cui far abbattere […]

“E’ davvero necessario cambiare il pensiero dominante che considera la scuola, l’istruzione e l’università un mondo su cui far abbattere la scure senza pensare di cambiarlo rendendolo veramente meritocratico, veramente trasparente e mettendo al centro la qualità degli edifici, il materiale didattico e la strumentazione e la qualità degli insegnanti.”

E’ l’appello-riflessione di Laura Puppato, candidata alle primarie del centrosinistra, sulla nuova scure che si abbatterà sulla scuola pubblica, se le norme contenute nel ddl stabilità del Governo Monti dovessero passare. “Un terzo di ore in più, che significa un terzo di cattedre in meno, in un settore dove i precari sono già moltissimi, il 20% dei precari nazionali, porterebbe a nuovi centomila giovani insegnanti che resterebbero a casa.”

Secondo il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, bisogna portare il livello di impegno dei docenti sugli standard dell’Europa occidentale.

“Purtroppo – continua Laura Puppato – c’è qualcuno che parla di Europa ma non la conosce e quando si tratta di un Ministro, la questione diventa preoccupante. Da una parte comprendo che la conservazione in questo mondo sia deleteria, ma una riforma che semplicemente faccia aumentare le ore di scuola per i docenti che già vi lavorano (tra l’altro senza adeguamento contributivo) senza offrire alcuna altra compensazione e integrazione ad un mondo che è arretrato negli ultimi anni ed e’ fatto di precari senza speranze, mi pare oltreché cinico anche poco produttivo e con falsi risparimi.”

“Basta tagliare sulla scuola – conclude Laura Puppato – sulla scuola si deve investire. Solo così sarà concepibile accettare con un piano chiaro, sacrifici necessari.”

17 ottobre 2012

 

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