Zaia taglia i fondi e condanna il turismo trevigiano

Venezia, 23 gennaio 2012 Il grido di dolore lanciato dal vicepresidente della provincia Floriano Zambon sui tagli della giunta regionale […]

Venezia, 23 gennaio 2012

Il grido di dolore lanciato dal vicepresidente della provincia Floriano Zambon sui tagli della giunta regionale al turismo veneto e trevigiano sarà raccolto in consiglio dal gruppo del Partito Democratico che presenterà un emendamento per ripristinare i fondi che sono stati azzerati da Zaia e dall’assessore al turismo Marino Finozzi. Ci auguriamo che in quella sede il Pdl raccolga in maniera positiva il nostro contributo e sia coerente con la richiesta che proviene da Zambon. La chiusura degli Iat non avrebbe infatti ricadute solamente sui lavoratori e operatori, ma su tutto l’indotto di un’industria che in tempo di crisi può essere un volano per l’economia del nostro territorio. Le risorse sono poche, ma vanno gestite in maniera intelligente. Del resto, se si continuano a fare regali per motivi propagandistici e inutili alla protezione civile che ha già un livello di eccellenza, oppure attraverso la concessione dei buoni pasto anche a famiglie non bisognose come avvenuto in sede di assestamento di bilancio, è evidente che i denari disponibili saranno sempre meno.
Vedo che il 25 gennaio al S. Artemio è previsto un convegno intitolato “Innovazione, internazionalizzazione e qualità nei servizi nel turismo”. Nella presentazione il presidente Muraro parla di un turismo in salute nel Trevigiano con un aumento degli arrivi e delle presenze. Peccato che il dato positivo non sia merito dell’Ente Provincia, bensì di centinaia di operatori, albergatori e guide e di una rete turistica messa in piedi in maniera “artigianale”, quasi fai da te. È prevista la presenza anche dell’assessore Finozzi. Per raccontare cosa? Vedremo come giustificherà i tagli della sua giunta.

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