Pendolaria 2011 di Legambiente: il Veneto sempre più maglia nera nel trasporto ferroviario

Venezia, 19 dicembre 2011 I nostri timori erano fondati e la manifestazione organizzata il 13 dicembre in 28 stazioni ferroviarie […]

Venezia, 19 dicembre 2011

I nostri timori erano fondati e la manifestazione organizzata il 13 dicembre in 28 stazioni ferroviarie del Veneto è stata la presa d’atto che il Veneto ormai non è più né in Italia né in Europa per colpa di un governo regionale che continua a colpire e a tagliare il servizio di trasporto pubblico. Ora il Rapporto Pendolaria 2011 curato da Legambiente certifica che il nostro sistema ferroviario penalizza oltremodo i nostri pendolari. In Veneto si sono tagliati risorse e treni per il 19,5% e si sono aumentati i biglietti del 15%: è l’unica Regione dove si è andati avanti con la scure e sono stati maggiorati i costi del servizio. Gli investimenti sono inesistenti. Cito: “Le peggiori Regioni sono quelle che non arrivano allo 0,1 di spesa percentuale rispetto al proprio bilancio, con la palma di “nemica dei pendolari” che va al Veneto, Regione dove per i 152mila cittadini che ogni giorno prendono il treno l’attenzione è pari allo zero”. Se si investono solo 5,6 milioni di euro per il servizio contro i 74 della Lombardia, i 67 dell’Emilia Romagna e i 37 della Liguria vuol dire solo una cosa: siamo ormai nel quarto mondo. Per quanto riguarda le infrastrutture il Veneto è tra le Regioni a più forte domanda pendolare quella che investe di meno, mentre al contempo pone tutte le attenzioni nei confronti di strade e autostrade. Zaia prenda atto di questa situazione e tolga immediatamente le deleghe all’assessore all’“immobilità” Chisso, il vero responsabile di una situazione che ci pone in coda a tutte le classifiche.

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