Lega bifronte: alla pagliacciata di Vicenza il PD risponde con la responsabilità

La nascita del governo Monti è stata sostenuta da tutti coloro che hanno a cuore l’Italia. E infatti la Lega […]

La nascita del governo Monti è stata sostenuta da tutti coloro che hanno a cuore l’Italia. E infatti la Lega Nord non compare tra questi, essendosi arroccata in un’opposizione tanto solitaria quanto irresponsabile. La secessione evocata dai leghisti ormai non spaventa più nessuno e i dati elettorali e i sondaggi stanno lì a dimostrarlo. Il guaio è che dopo tre anni e mezzo di governo il partito di Zaia & C. ci ha lasciato in mezzo al guado e nei giorni scorsi agli obblighi istituzionali il governatore del Veneto ha preferito il Parlamento del Nord e la farsesca riunione di Vicenza. Ovviamente ne risponderà in Consiglio regionale e davanti ai cittadini veneti. Del suo comportamento chiederemo conto in ogni sede e come Partito Democratico ci faremo garanti della presenza della Regione in ogni sede e in ogni appuntamento che la Lega intenderà disertare di qui in avanti.

Detto questo, mettiamo al bando la propaganda e cominciamo a dire le cose come stanno. La Lega, con la sua grancassa e i suoi numerosi trombettieri, la lasciamo al suo onanismo e all’indifferenza che merita. Solo l’annuncio delle misure previste dalla manovra Monti hanno avuto un salutare effetto sulle borse e sullo spread che è diminuito di quasi 200 punti rispetto a tre settimane fa. Gli interventi più rilevanti riguardano le pensioni, con una riforma strutturale, e la casa. L’Ici che il governo Berlusconi aveva tolto maldestramente a tutti per un puro calcolo elettorale viene reintrodotta. Arriverà l’Imposta municipale unica (Imu), associata alla rivalutazione degli estimi catastali del 60%. Si pagherà sulla prima casa con un’aliquota dello 0,4%, con una detrazione di 200 euro, rispetto allo 0,76% dell’aliquota ordinaria per la seconda casa. Le prime abitazioni, anche se ora non pagavano nulla, pagheranno comunque relativamente poco. Il capogruppo della Lega Federico Caner vorrebbe argomentare che la reintroduzione dell’Ici avrebbe effetti devastanti per i Comuni veneti. Lo sfido pubblicamente a sostenerlo davanti ai suoi sindaci che da tre anni sono costretti a tirare la cinghia e a tagliare i servizi. In realtà la cosiddetta super-Imu era già stata prevista da un decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 24 ottobre scorso, con un intervento che modificava il decreto sul federalismo fiscale. Come ha precisato il segretario Pier Luigi Bersani, il PD lavorerà in Parlamento per incrementare l’esenzione dell’Ici sulla prima casa che è indiscutibilmente un bene primario per gli italiani. Ma complessivamente lo sforzo sarà volto a emendare la manovra per renderla più equa, alleggerendola su alcuni punti, a partire dall’indice di rivalutazione delle pensioni e dalla lotta all’evasione fiscale.

Pur nella difficoltà della situazione, abbiamo ascoltato da Monti e dai ministri parole di grande serietà, cosa impensabile fino a qualche settimana fa. Chi continua a pensare alla secessione si isola da solo e non contribuisce in alcun modo a sanare i danni che ha provocato. Pazienza. Ci faremo carico noi di questa emergenza, modificando e votando una manovra che non è la nostra, ma che è in linea con quello che l’Europa ci chiede e ci chiedono i cittadini veneti.

Lascia un commento