Cornuda: il giudice di pace ha accolto il ricorso contro le censure del Sindaco leghista Marcolin

27 gennaio 2012 La protervia leghista è stata punita. E per una volta l’arroganza della Lega e le sue pratiche […]

27 gennaio 2012
La protervia leghista è stata punita. E per una volta l’arroganza della Lega e le sue pratiche censorie hanno trovato un freno. Il giudice di pace di Montebelluna ha accolto infatti il ricorso di Dario Dal Zotto (consigliere comunale di opposizione)  che nel maggio scorso era stato sanzionato dal comune di Cornuda per la distribuzione di alcuni volantini informativi.
I fatti risalgono al maggio scorso, quando durante la campagna elettorale per le provinciali a Dal Zotto era stato imputato di non aver preventivamente fatto comunicazione  al Sindaco prima di procedere alla distribuzione mentre questa era normale attività informativa pre-elettorale e non pubblicitaria quindi esente da autorizzazione.
Nella settimana precedente infatti, la Lega, aveva  recapitato presso tutte le famiglie del Comune di Cornuda un giornalino nel quale vi erano insinuazioni rivolte all’associazione Amarcord ritenute infondate da Dal Zotto che aveva provveduto a distribuire un volantino ai genitori della scuola materna che ripristinasse la verità o quantomeno difendesse l’operato.
Tutte le normative erano state rispettate, trattandosi di distribuzione manuale di un volantino non pubblicitario. Peraltro, la diffusione di materiale informativo, connesso alla campagna elettorale, ubbidisce e trova fondamento nei diritti costituzionali fondamentali di manifestazione del pensiero (art. 21) e di esercizio dei rapporti politici (artt. 48 e 49). Vi era dunque stata un’interpretazione forzata e fuorviante del Regolamento comunale al solo scopo di colpire e danneggiare un avversario politico, fatto così considerato anche dal giudice di pace che ha accolto le evidenti ragioni del ricorrente. Un sopruso dunque dell’amministrazione leghista che ha abusato del suo potere ritenendosi impunita.
Per Dal Zotto  ma anche per molta altra gente si tratta non solo di una piccola soddisfazione ma di un grande risultato di civismo che dimostra la forza delle idee e del senso di giustizia:  un piccolo tassello di democrazia, anche a Cornuda e nonostante la Lega.

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