Chiusura delle sedi distaccate? Rilanciamo con il Tribunale delle Imprese

Serve una giustizia a “banda larga”. Per i cittadini e per le imprese. Un giustizia che sia vicina al territorio. […]

Serve una giustizia a “banda larga”. Per i cittadini e per le imprese. Un giustizia che sia vicina al territorio. Pertanto ogni ipotesi di chiusura delle sedi distaccate – al di là del campanilismo tra Castelfranco e Montebelluna che non ci fa progredire di un metro – deve essere riconsiderata alla luce delle altri opportunità che vi possono essere. Ritengo doveroso ribadire l’importanza delle sedi decentrate, che in tal modo avvicinano lo Stato ai cittadini, consentendo l’esercizio delle funzioni nella loro logica e naturale giurisdizione, legata al territorio, senza dimenticare la ripartizione dei carichi di lavoro, che già notoriamente gravano sulle sedi centrali. Non è stata fatta a caso, a suo tempo, la creazione delle Preture, per amministrare la legge anche nei centri di minori dimensioni e lo stesso carico in progressivo aumento ne dimostra il lungimirante pensiero.
Ma oggi la provincia di Treviso può essere il sito ideale per  l’istituzione del Tribunale delle Imprese, dove si tratteranno in modo sistemico le pratiche che vedono coinvolte imprese nella giustizia civile. Nell’articolo 2 del decreto sulle liberalizzazioni viene infatti introdotta un’importantissima novità in materia di giustizia che inciderà anche sull’economia del nostro territorio. È positivo pensare che le PMI avranno finalmente gli stessi diritti dei consumatori. In sostanza le sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale esistenti in alcuni tribunali diventeranno “sezioni specializzate in materia di impresa”. I Tribunali giudicheranno le cause in materia di proprietà industriale e di concorrenza sleale e le controversie in materia di diritto d’autore. Passeranno ai Tribunali delle Imprese anche le class action, in quanto viene modificato il codice del consumo. Il decreto renderà più semplice per i consumatori procedere se un gruppo di clienti si riterrà danneggiato dall’ azione scorretta di un’azienda.
Questa novità introdotta dal governo Monti costituisce una misura utile all’economia. Ha ragione la ministra Severino quando afferma che avere una giustizia celere è una grande attrattiva per le imprese, in particolare per quelle straniere, da sempre restie ad investire a causa dell’incertezza del diritto e lentezza dei procedimenti. Si tratta di una corte specializzata e modulata in sezioni che da una parte garantisce maggiore celerità nei processi, dall’altra consente di liberare la giustizia ordinaria di un pesante fardello. In base all’articolo 7 le microimprese saranno tutelate come i consumatori da pratiche commerciali ingannevoli e aggressive. Al nuovo Tribunale potranno rivolgersi le Spa per tutte le cause di natura societaria, come il trasferimento delle partecipazioni societarie, l’ impugnazione delle decisioni degli organi sociali, i contenziosi tra soci e società, le controversie riguardanti i patti parasociali, contenziosi contro componenti degli organi amministrativi e di controllo, il liquidatore, il direttore generale e gli altri dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, le azioni di responsabilità promosse dai creditori delle società controllate contro le società che le controllano.
Da questo punto di vista nessuna realtà della nostra provincia può vantare una prevalenza di pratiche come la nostra realtà, che a mio avviso è una realtà da sviluppare non da ridimensionare o chiudere. Sara mia cura presentare un’interrogazione in Regione sul tema delle ventilate chiusure di tribunali in Veneto e una mozione in cui chiedo che la Regione del Veneto si attivi per rendere possibili sul nostro territorio un numero adeguato di Tribunali delle Imprese affinché sia garantita la velocità di procedura nelle cause civili che vedono coinvolti i soggetti delle nostre attività produttive.

Lascia un commento